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Italia-Mondo

Napolitano bis: "Ora le forze politiche siano responsabili"

22 aprile 2013, 20:39

Napolitano bis:

«Il fatto che in Italia si sia diffusa una sorta di orrore per ogni ipotesi di intese, alleanze, mediazioni, convergenze tra forze politiche diverse, è segno di una regressione, di un diffondersi dell’idea che si possa fare politica senza conoscere o riconoscere le complesse problematiche del governare la cosa pubblica e le implicazioni che ne discendono in termini, appunto, di mediazioni, intese, alleanze politiche». Lo dice Giorgio Napolitano leggendo in questo anche il probabile «riflesso di un paio di decenni di contrapposizione – fino allo smarrimento dell’idea stessa di convivenza civile – come non mai faziosa e aggressiva, di totale incomunicabilità tra schieramenti politici concorrenti».
«Lo dicevo già sette anni fa in quest’aula, nella medesima occasione di oggi, auspicando che fosse finalmente vicino 'il tempo della maturità per la democrazia dell’alternanzà: che significa anche il tempo della maturità per la ricerca di soluzioni di governo condivise quando se ne imponga la necessità. Altrimenti – conclude – si dovrebbe prendere atto dell’ingovernabilità, almeno nella legislatura appena iniziata».

«I risultati complessivi delle elezioni indicano tassativamente la necessità di intese tra forze diverse per far nascere e per far vivere un governo oggi in Italia, non trascurando, su un altro piano, la esigenza di intese più ampie per problemi di comune responsabilità istituzionale. «Ma tutte le forze politiche si prendano con realismo le loro responsabilità : era questa la posta implicita dell’appello rivoltomi due giorni or sono».

I Parlamentari devono sentire di «far parte dell’istituzione parlamentare non come esponenti di una fazione, ma come depositari della volontà popolare».

«Ho accolto l’invito a prestare di nuovo giuramento come Presidente della Repubblica. L’ho accolto anche perchè l’Italia si desse nei prossimi giorni il governo di cui ha bisogno. E farò a tal fine ciò che mi compete : non andando oltre i limiti del mio ruolo costituzionale, fungendo tutt'al più, per usare un’espressione di scuola, «da fattore di coagulazione».

Ovazione bipartisan per il rieletto Capo dello Stato Giorgio Napolitano da parte dei Grandi elettori. Dall’emiciclo della Camera si leva anche qualche un flebile coro: 'Giorgio, Giorgio'. I grillini si alzano ma non applaudono anche questa volta.

«Non possiamo restare indifferenti dinanzi a costruttori di impresa e lavoratori che giungono a gesti disperati, a giovani che si perdono, a donne che vivono come inaccettabile la loro emarginazione o subalternità».

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