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Provincia-Emilia

Note di festa al Bosco delle cose

23 aprile 2013, 01:47

Gian Carlo Zanacca
La musica come elemento che unisce la civiltà contadina al presente, le generazioni passate a quelle contemporanee, Verdi al Museo Guatelli:  questo il senso dell’inaugurazione, avvenuta ieri della stanza della musica al museo Ettore Guatelli di Ozzano, riaperta dopo diversi anni.
Da ieri in questa stanza si possono ammirare oltre 400 strumenti legati alla tradizione popolare e  al mondo della civiltà contadina: ghironde, pifferi, chitarre, corni, mandolini, pive e tamburelli che sono ritornati visibili al pubblico.
Da alcuni anni la Fondazione del museo ha deciso di intraprendere un percorso di catalogazione e valorizzazione di questo patrimonio per renderlo fruibile al pubblico.
 Proprio le note della musica popolare hanno anticipato, nell’aia del podere Bellafoglia, sede del museo, il tema della musica: gli Enerbia e il gruppo Statale 45 hanno rievocato antiche atmosfere suonando piva, piffero, fisarmonica, organetto, ghironda e cornamusa. E qualcuno ne ha approfittato per abbozzare qualche passo di danza.
Caterina Siliprandi, vicepresidente della «Fondazione Museo Ettore Guatelli». ha definirto «speciale questa giornata:  al già vasto materiale lasciatoci in eredità da Guatelli si aggiunge ora questa stanza della musica. La scelta di aprirla in occasione del Bicentenario verdiano non è casuale: musica colta e musica popolare spesso si intrecciano».
Quindi il direttore del museo, Mario Turci, ha sottolineato «l'importanza del lavoro di catalogazione durato alcuni anni. Abbiamo potuto raccogliere i vari strumenti musicali presenti nel Bosco delle cose anche grazie al prezioso aiuto di Gianni Guatelli. E con il lascito di Alice Guatelli ora possiamo ammirare anche 200 costumi di scena di opere liriche».
Ma non solo musica, durante questa giornata di festa. I volontari dell’Associazione Amici di Ettore Guatelli e del museo hanno condotto i visitatori alla scoperta del Bosco delle cose. Con il suo laboratorio Luigi Vecchi ha attirato l’attenzione dei più piccoli, specialmente con la riproduzione di strumenti musicali.
 Alla buona riuscita della giornata ha collaborato, come tradizione, il circolo Rondine di Ozzano Taro con i propri volontari.
 L’iniziativa rientrava nel programma di eventi previsti dalla Fondazione Borri in occasione del decennale della scomparsa di Andrea Borri ex presidente della Provincia e promotore dell’acquisizione al patrimonio pubblico del museo Ettore Guatelli.