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Parma

Prostituzione: nella giungla del marciapiede

22 aprile 2013, 10:57

Prostituzione: nella giungla del marciapiede

 Chiara Pozzati
Affronta il marciapiede con le calze sottilissime in nylon trasparente e microshorts di jeans, come  brandelli di una seconda pelle. «Ma non ho freddo: al mio Paese la temperatura è più bassa. Lì però non abbiamo umidità».
Ma la crisi, quella nera,   c’è eccome in Romania, terra che Cristina (nome di fantasia) ha abbandonato sei mesi fa. Oggi si prostituisce di fronte a un distributore di San Prospero, una delle tante giovani donne che si vendono sulla via Emilia, contro cui inutilmente i residenti protestano. Cristina va a prendere i clienti a domicilio, solo gli habitué, quelli a cui ha lasciato il numero di cellulare. Viaggia a bordo di un’utilitaria con la targa straniera, ma in regola. Lo fa per lavorare di più: «Non hai idea di quanto sia difficile mantenersi con questo lavoro».
  Frasi mozzate,   dette col sorriso di bimba invecchiata in una notte. Cristina gioca sull’età, anche se alla fine ammette i suoi 23 anni e di aver fatto la cameriera. Una bellezza algida, che contrasta con l’abbigliamento volgare. Il trucco è leggero, «del resto si capisce quel che faccio». E racconta: «Sono venuta dalla Romania con un’amica e abbiamo scelto di fare questo mestiere. Due anni nel mercato del sesso per me, mio papà e mia madre. Lo faccio per inviare i soldi a casa, i miei genitori lo sanno. Con quel che metterò da parte tornerò in Romania e aprirò un negozio». ....L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola