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Arte-Cultura

Tapirulan raddoppia e la poesia fa il pienone

23 aprile 2013, 22:14

Tapirulan raddoppia e la poesia fa il pienone

Tapirulan raddoppia e la poesia fa il pieno di vincitori. Ieri pomeriggio  nella biblioteca del monastero di San Giovanni si sono radunati  decine, fra verseggiatori e appassionati, per il consueto appuntamento con le premiazioni del concorso nazionale di poesia  giunto alla sesta edizione.  L’associazione culturale che fa base a Piadena ha chiamato a rapporto ancora una volta centinaia di aspiranti poeti, ma con qualche novità: oltre al tradizionale contest volto a premiare le singole liriche inedite, quest’anno sono state selezionate, in un concorso a parte, anche due sillogi poetiche.
Su 78 raccolte sottoposte alla valutazione della giuria, un paio l’hanno spuntata ottenendo la pubblicazione, da sfogliare al pari di «Mrk», l’antologia che raccoglie le poesie di vincitori, finalisti e partecipanti «segnalati» al concorso «classico» (al quale hanno preso parte circa 270 rimatori).
 A recitare i componimenti, durante la cerimonia, sono stati Paolo Briganti e Mirella Cenni di «Argante studio», i quali, insieme a Massimo Zillioli, hanno introdotto i vincitori selezionati da una giuria quasi tutta parmigiana. Ad aggiudicarsi la pubblicazione delle sillogi sono stati Matteo Pelliti, pisano che ha dato alle stampe «Boicottando mongolfiere e ghigliottine», e Raffaele Sabatino, dalla Svizzera, la cui raccolta è intitolata «Malerbe».
Sul podio del concorso per i singoli componimenti, invece, sono saliti il romano Maurizio Di Paolo, primo classificato, Antonella Ortolani da Firenze, medaglia d’argento, e Roberto Minardi, italiano che vive a Londra. Con le loro poesie, quelle dei quattro finalisti e dei trentaquattro partecipanti «segnalati» sono state pubblicate in «Mrk», il sesto volume edito da Tapirulan.
 «Mrk significa eclissi in rumeno – spiegano Fabio Toninelli e Lorena Montini, presidente e segretaria dell’associazione -. Ogni anno, infatti, si è tentato di dare un titolo all’antologia che fosse rappresentativo di una cultura straniera». In perfetto accordo con lo spirito del concorso, durante le premiazioni (al primo classificato un assegno di 500 euro) sono state lette tutte le poesie che compongono la raccolta; mentre Alberto Manzoni e Stefano Mazzacurati, due membri della giuria, hanno introdotto e letto alcuni versi delle sillogi pubblicate, che Briganti ha definito «due diversi cataloghi del mondo».  «Ho sempre collaborato con entusiasmo a questo concorso – aggiunge il professore -, perché portato avanti da un gruppo di volontari seri che si adoperano unicamente per la diffusione della cultura, e per dare spazio e visibilità a poeti ed artisti».