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Economia

Centro Medico Maria Luigia: le strutture diventano due

24 aprile 2013, 22:15

Centro Medico Maria Luigia: le strutture diventano due

 Il Centro Medico Maria Luigia cresce e raddoppia. La struttura ambulatoriale privata, accreditata con il sistema sanitario regionale, ha deciso di affiancare alla storica sede parmigiana di Strada Repubblica, operativa dal 1978 come centro fisioterapico, una nuova sede in Borgo delle Colonne. «Fin da metà degli anni 90 abbiamo scelto di integrare alle prestazioni fisioterapiche, altri ambiti specialistici a supporto del paziente - spiega l’amministratore delegato Alessandro Banci -. Di recente abbiamo ampliato le specialità ambulatoriali ed è nata l’esigenza di nuovi spazi. Questa seconda sede, che abbiamo scelto anche per la sua accessibilità e per contribuire a rivitalizzare i borghi di Parma, punta proprio a dare una risposta efficace e funzionale alla necessità di continuare a fornire prestazioni di qualità, ottimizzando i costi». In un momento difficile come quello attuale, il Centro Medico Maria Luigia, in controtendenza, ha quindi deciso di puntare sulla crescita e su investimenti importanti, forte dell’esperienza consolidata in oltre trent’anni di attività in un settore in cui la logica aziendalistica deve sempre accompagnarsi al più alto contenuto di servizio alla persona. A guidare l’aspetto sanitario della struttura oggi è Sigismondo Ferrante, già direttore di presidio dell’Ospedale di Vaio e del Dipartimento cure primarie del Distretto di Parma dell’Ausl.

 «Sono stati fatti investimenti in nuove attrezzature che oggi nei quasi 1200 metri delle due strutture, possono trovare spazi adeguati - dice Ferrante -. Si è poi reso necessario accompagnare questo processo con nuove assunzioni di personale. Sono questi due aspetti, le risorse umane e la dotazione strumentale, a essere strategici per noi e a definire la nostra capacità di dare risposta alle mutevoli esigenze, dei pazienti e dell’Azienda sanitaria. Con la nuova sede, già operativa che verrà inaugurata ufficialmente il 9 maggio, inizia una nuova fase del Centro, che si accompagna a una riorganizzazione funzionale e a una maggiore apertura verso l’esterno, sia al fruitore pubblico che privato».
 

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