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Parma

Il centro agroalimentare apre le porte agli studenti de La Salle

24 aprile 2013, 20:25

Il centro agroalimentare apre le porte agli studenti de La Salle

 Beppe Facchini

«La frutta? Mi piace qualunque genere, tranne l’anguria». «Ma come? È la più buona». «Non è vero, le fragole sono ancora più buone». 
Ore 9, mercato ortofrutticolo del Centro Agroalimentare di Parma.  Le trattative tra i grossisti e venditori al dettaglio sono terminate da un pezzo, ma a rendere allegra la mattinata per gli addetti ai lavori di via del Taglio ci hanno pensato due classi di prima elementare dell’Istituto «De La Salle», in visita ieri presso la struttura diretta da Andrea Bianchi. «Sono ormai tre anni che organizziamo attività promozionali di questo genere - ha spiegato - perché non tutti sanno il percorso dei prodotti ortofrutticoli prima di arrivare sui banconi del supermercato. Figuriamoci i bambini».
 E così, una quarantina di piccoli divoratori di frutta e verdura ha fatto visita al Cal, leccandosi i baffi ad ogni postazione colorata e dai profumi invitanti. «Stiamo partecipando ad un concorso della Coldiretti sull’alimentazione. Ora cerchiamo di capire quanti prodotti i bambini conoscono e poi ne riparleremo in classe» - ha spiegato una delle insegnanti al fianco dei piccoli, incuriositi da un operatore alla guida di un muletto e al settimo cielo quando  vengono offerte loro delle banane da alcuni dipendenti. «Assieme all’amministrazione comunale - ha aggiunto Bianchi - stiamo pensando ad altre visite o addirittura ad un evento che possa coinvolgere gran parte delle scuole cittadine. Non a tutti i bambini piacciono frutta e verdura, ma incuriosirli con queste iniziative può essere un buon punto di partenza». Gli ospiti d’eccezione di ieri hanno sicuramente gradito, con salti di gioia appena ci si è fermati in un salone per la merenda a base di succhi di frutta e fragole offerta dal Cal. 
 «Io però preferisco mangiare direttamente la frutta» - ha fatto notare una bambina, trovando d’accordo buona parte dei suoi compagni di classe. E la verdura? «Solo insalata e carote» ha risposto un’altra, riscontrando nuovamente il consenso quasi plebiscitario dei suoi amichetti. Soltanto uno di loro ha ammesso: «A me la verdura non piace. La mia mamma, per farmi mangiare le zucchine, le frulla e poi le cucina con la pasta. Io riesco a mangiarle soltanto così».

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