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Uccide la figlia di 18 mesi e si suicida: lavorano al caso anche il professor Cucurachi e il genetista di Yara

24 aprile 2013, 18:20

«Da un anno e più ho fatto il mio umanamente possibile per aiutare Alessia e mi sono trovato davanti a un sistema che non può intervenire in aiuto perchè la persona che sta male, per una disfunzione chimica, quindi non in grado di capire che sta male, non può essere obbligata a curarsi, se non vuole lei (peccato solo che non possa volerlo)». È l'ulteriore sfogo affidato oggi alla sua bacheca di Facebook di Alberto Calderoli, il marito di Alessia Olimpo, la dentista di 36 anni che, sabato sera a Bergamo, ha ucciso la loro figlia di 18 mesi e si è tolta la vita.

IL GENETISTA DEL CASO YARA E IL PROFESSOR CUCURACHI LAVORANO AL CASO. All’autopsia di Alessia Olimpo e della bimba Elisa Calderoli, in corso da stamattina all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, partecipa anche il genetista Giorgio Portera, ex ufficiale del Ris e già impegnato nell’inchiesta sulla morte di Yara in qualità di consulente della famiglia Gambirasio. Per il caso della mamma che ha ucciso la figlia di 18 mesi e si è poi suicidata Portera è stato invece incaricato dall’avvocato Marcella Micheletti, legale di Alessandro e Stefano Olimpo, padre e fratello di Alessia.
Oltre a Portera la famiglia di Alessia Olimpo ha incaricato come consulente anche il professor Nicola Cucurachi, medico legale dell’Università di Parma. Altrettanti consulenti di parte sono stati nominati anche da Alberto Calderoli, marito e padre delle due vittime. L’esame è invece eseguito dal dottor Marco Ballardini dell’Università di Pavia.

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