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Parma

"Partecipate e Comune, debito ridotto di 265 milioni di euro"

25 aprile 2013, 20:26

A fine luglio verrà presentato il primo bilancio consolidato del Comune, in cui saranno presenti anche i dati sulle società partecipate.
Nel frattempo, il debito complessivo si è ridotto di 265 milioni di euro, passando da 850 a circa 585 milioni. Lo ha confermato ieri  pomeriggio Gino Capelli, assessore comunale al Bilancio, durante la seduta dell’omonima Commissione consiliare. «Una volta che saranno approvati tutti i bilanci delle società partecipate del Comune - ha spiegato - da chiudere entro il 30 giugno, produrremo il bilancio consolidato del gruppo».
In sostanza, verrà prodotto per la prima volta un documento che «fotograferà» l’esatta situazione economica, patrimoniale e finanziaria in cui si trovano le società partecipate del Comune. L’assessore Capelli ha aperto la seduta illustrando le peculiarità del bilancio consuntivo 2012, che verrà approvato durante la seduta del Consiglio comunale di martedì.
«Si tratta del bilancio che era stato impostato dal commissario Ciclosi - ha affermato - e che ha posto in essere una serie di azioni che consentono di chiudere con un avanzo di 16 milioni».
Una somma che, ad eccezione di un milione, non è però utilizzabile perché già vincolata. E’ stato quindi posto l’accento sulla riduzione di 265 milioni di euro del debito complessivo del Comune e delle sue società partecipate. «Sono stati pagati 84 milioni di euro nei confronti dei fornitori e 11,2 milioni per rate di mutui - ha precisato Capelli -. E’ stata inoltre ceduta la Stu Pasubio (40 milioni) e il fallimento della la Spip ha portato un’ulteriore riduzione di circa 110 milioni di euro». Il debito quindi sarebbe passato da 850 milioni a circa 585 milioni di euro. Nonostante i risultati ottenuti la questione partecipate rimane in primissimo piano.
«La Spip è fallita ma ciò non dovrà accadere con le altre società - ha rimarcato Capelli rispondendo ad alcune domande del consigliere Elvio Ubaldi -. Le situazioni da risolvere sono due: Parma Infrastrutture e Stt. Stiamo ancora negoziando con le banche, facendo il possibile per sganciare Parma Infrastrutture e Cal dalla partita complessiva. Personalmente ritengo che se la città rimarrà unita ci saranno prospettive per trovare una soluzione».