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Amauri: "Il feeling con i tifosi è particolare, resterò qui ancora 2-3 anni"

25 aprile 2013, 18:30

Amauri:

Domenica il Parma torna al Tardini. L’ultima  uscita casalinga ha coinciso con la sconfitta contro l’Udinese,  una gara al termine della quale Amauri è andato comunque a  regalare la maglia alla curva raccogliendo applausi meritati per  l'impegno dimostrato: "Da tempo c'è un feeling particolare con i  tifosi di Parma. E’ un segno che sto facendo qualcosa di bello,  così come lo sta facendo la squadra. Anche nei momenti di  difficoltà è giusto dare un segnale del genere. E’ ovvio che  dopo una partita persa c'è amarezza e delusione, però da parte  della curva c'è sempre stato il sostegno e quindi mi è sembrato  giusto ringraziarli, e spero di portare avanti questo rapporto  fino a quando sarò qui. Quanto? Per altri 2-3 anni, spero". 
Rispetto alla gara con l’Udinese, a San Siro c'è stata una  reazione anche se è arrivata un’altra sconfitta. E contando anche  lo 0-0 di Siena, sono tre partite che il Parma non segna: "Il  gruppo resta forte e unito, sia che si vinca sia che si perda.  Anche nelle difficoltà si sta dimostrando un gruppo solido.  Sappiamo che dobbiamo uscire da questo momento, così come siamo  usciti dal periodo con 8 partite senza vittorie o da altri  momenti. Dobbiamo crescere sotto certi aspetti come tutti i  gruppi. Dobbiamo solo stare tranquilli e sereni perché abbiamo  ancora 5 partite da sfruttare al massimo, perché la capacità per farlo ce l’abbiamo".
Nel girone di ritorno Amauri ha trovato quasi sempre una maglia da titolare e anche gol importanti: "Il segreto? Lavorare. Non mi  accontento mai di quello che faccio. Come ho già detto, il giorno  in cui mi dovessi accontentare di andare in panchina sarei il  primo a venire qui e a dire che non gioco più. La mia mentalità  è questa".
Amauri ha la ricetta per uscire tutti insieme da  questo momento e chiama anche a raccolta i tifosi per domenica:  "Con l’Udinese abbiamo meritato di perdere, erano anni che non mi  capitava di giocare una partita così. Con l’Inter invece abbiamo  giocato alla pari ma purtroppo siamo usciti sconfitti da una  partita in cui avremmo dovuto essere arrabbiati anche se fosse  finita 0-0, figuratevi con un risultato negativo. Ovviamente  quando abbiamo le occasioni dobbiamo buttarla dentro, altrimenti  nel calcio non si vince: noi di occasioni ne abbiamo avute tante,  loro ne hanno avute due ma una l’hanno sfruttata. Abbiamo comunque  fatto una buona gara e se domenica giocheremo con lo stesso  spirito di voler dare qualcosa in più tutti quanti, la squadra,  la società, i tifosi, allora uscirà qualcosa di importante. Lo abbiamo già dimostrato tante volte, ad esempio col Torino. Lo  spirito deve essere quello di non abbattersi e di non  accontentarsi mai".