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Parma

Commissione sull'inceneritore, Nuzzo risponde a Dall'Olio: "Il Consiglio comunale ha l'onere di verificare"

25 aprile 2013, 12:38

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Mauro Nuzzo risponde al capogruppo del Pd Nicola Dall'Olio sulla questione della commissione sull'inceneritore.
Ecco l'intervento di Nuzzo:

Come immagino sappia, gentile Dall’Olio, il consiglio comunale ha anche l’onere di verificare, soprattutto se sollecitato, atti, accadimenti e procedimenti relativi a istanze dei cittadini e altrettanto deve farlo se le sollecitazioni provengono da ordinanze del Tribunale di Parma, per lo meno se evidenziano fatti gravi in capo all’istituzione di cui entrambi facciamo parte. Evidentemente per lei il fatto che si possa ipotizzare in più passaggi in un’ordinanza del novembre 2012 che si sia agito “in smaccato contrasto con il principio di buon andamento della pubblica amministrazione” non le sposta la temperatura nemmeno di un grado.

Purtroppo abbiamo assistito a tre mesi di melina e rimpalli per poi arrivare in consiglio comunale alla palese posizione di contrarietà, da parte di tutta l’opposizione, rispetto ad un atto collegiale di verifica che vi abbiamo proposto di fare sui fatti anomali accaduti in materia rifiuti. Lei sa bene che per fatti straordinari ci sono appositi organi consiliari che si chiamano commissioni speciali o di indagine.

Per Public Money infatti avete proposto immediatamente una commissione speciale e immediatamente, com’era necessario e naturale abbiamo accettato. Le sue ipotesi alternative quindi non mi sento di condividerle.

Accenna poi, tra le righe, rivolgendosi con tutta evidenza a me, che avrei abitudini politiche svolazzanti e di essere passato da Ubaldi alla sinistra per poi approdare al Movimento 5 Stelle. Lo fa col chiaro intento di destituire le mie tesi della loro forza attraverso il tentativo di farmi passare come poco affidabile e squalificare così la mia persona. Anche questo genere di politica da liquami e miasmi evidentemente non le fa effetto, la pratica con nonchalance tra le righe.

Ho fatto l’operatore culturale in città per 15 anni e come molti colleghi ho presentato progetti al sindaco e assessori competenti. Alcuni sono stati accettati e ho dato assieme ai miei colleghi di lavoro servizi per la cultura in città. Pensi che in una di queste attività, quasi tutta sostenuta in proprio, nell’edizione de Il Caffè del Teatro, mensile edito per dieci anni, publicammo nel 2001 un articolo che Ubaldi non gradì per nulla e per diversi anni a venire non avemmo più occasione di collaborare con il Comune di Parma. Ci si chiedeva allora dove fosse l’opposizione e come poteva permettere un atto di censura di tale fattura. Pur cercandola non la trovammo. Dovrebbe sentire le mie sincere risate ora mentre penso alle sue parole del mio “contatto” con Ubaldi.

Facevo il mio lavoro quando presentavo progetti e facevo opposizione quando contrastavo una politica culturale effimera pubblicando articoli in tal senso sulla nostra rivista. Opposizione la si faceva anche con la tipologia delle proposte e come noi molti operatori culturali della città. Ubaldi non ricorda ma lei si informi.

A sinistra si, il voto l’ho sempre dato ma non ho mai avuto la tessera di un partito né il partito che ho votato ha mai realmente rappresentato le mie attese.

E dire che si trattava di aderire ad una semplice commissione dovuta per naturale prassi da tenere in casi speciali. La visibilità che a suo dire andrei cercando non l’avremmo avuta se voi aveste accettato. Ancora adesso vi chiedo, perché no?

Mauro Nuzzo
consigliere comunale