Sei in Archivio

Parma

Occupata l'ex scuola di Marore

25 aprile 2013, 18:49

Occupata l'ex scuola di Marore

Un gruppo di autonomi ha occupato l'ex scuola di Marore per trasformarlo nello «Spazio Popolare Autogestito Sovescio».

«Questa mattina è stata occupata l'ex scuola abbandonata di Marore - scrive il gruppo Sovescio in un comunicato -. Uno spazio lasciato al degrado, come segnalato da residenti e cittadini, da oltre quindici anni. Con questa azione sociale vogliamo rivendicare il diritto di tutte le persone a riappropriarsi degli spazi abbandonati e vuoti. Il Comune, lo Stato e alcuni privati cittadini lasciano cadere a pezzi molti luoghi come questo, in attesa che arrivi il momento più proficuo per la speculazione.

Chi siamo? Un gruppo di ragazzi che si sono stancati di vedersi ogni giorno ignorati e sopraffatti dalle istituzioni e dalla politica. I poteri statali ed industriali approfittano del pretesto della crisi economica per distruggere quei pochi diritti che ancora ci sono rimasti. Abbiamo deciso di recuperare questo spazio abbandonato da anni per trasformarlo in un servizio per la cittadinanza, dove chiunque possa proporre nuove idee e progetti o partecipare a quelli già esistenti.
Lo spazio popolare Sovescio è un luogo libero dai pregiudizi e dalla logica del lucro e si fonda sui valori principali dell’antifascismo e dell’autogestione.
Ecco i nostri primi progetti:
> La creazione di orti sociali da destinare ai cittadini, dove le persone possano coltivare direttamente i propri prodotti agricoli ed essere così consapevoli dell'origine dei prodotti che mangiano
> L’organizzazione di una palestra popolare dove condividere insieme i valori dello sport e del rispetto degli altri individui. I corsi iniziali andranno dalla difesa personale (Ju-jitsu, Muay thai) alla danza, dalla pesistica allo Yoga
> L’apertura di un’area destinata all’arte, dove soprattutto i più giovani (artisti, fotografi, musicisti, writer o skater) possano esprimersi e trovare spazio per la propria passione;
> Una zona abitiva libera dalla logica del profitto e dal rischio sfratti, dove lavoratori e studenti in difficoltà possano trovare un luogo di riparo temporaneo».

LA RETE DIRITTI IN CASA SOSTIENE L'AZIONE DI "SOVESCIO". La Rete Diritti in Casa attraverso una nota «esprime la più ampia solidarietà all'occupazione della ex scuola di Marore  di oggi.  uesto edificio pubblico da anni abbandonato al degrado e già una volta sgomberato dopo un'occupazione per essere poi sigillato com cemento e mattoni per renderlo impenetrabile, oggi riapre le sue porte e finestre per divenire lo spazio popolare Sovescio.
L'azione diretta di oggi è in piena sintonia con i nostri propositi di autorecupero degli spazi pubblici e privati per una destinazione a fini sociali o abitativi, per sottrarli alla svendita (nel caso del patrimoni pubblico in dismissione) o alla speculazione nel caso della proprietà privata inutilizzata».
«Un grazie quindi agli occupanti - continua l'associazione - per aver ricordato che il fascismo non viene riproposto solo dai lugubri sostenitori dell'ideologia nazionalista e autoritaria ma anche nella nuova dittatura della "razionalità" economica e della finanza,
del sostegno al mercato e allo sfruttamento nel nome della competitività, della speculazione immobiliare e dell'equilibrio di bilancio».

GLI ANARCHICI APPOGGIANO "SOVESCIO". Il gruppo anarchico Antonio Cieri «appoggia la liberazione dello spazio popolare autogestito Sovescio, ex scuola elementare di Marore, abbandonata da più di 15 anni. L'occupazione è frutto dell'azione diretta che consente la creazione di uno spazio in cui viene scardinata la logica della delega. E' la prova di una società in cui la produzione di cibo, l'abitazione, l'arte e l'aggregazione non sono più vincolate al denaro. Per un 25 aprile di lotta».
 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA