Sei in Archivio

Il ristorante di Chichibìo

Podere San Faustino, officina del gusto

25 aprile 2013, 13:34

Si definiscono «Officina di pane e vino», ma in realtà il Podere San Faustino è una bella realtà della moderna ristorazione locale e un luogo piacevole e accogliente nella campagna fidentina.
Appena lasciata la tangenziale in direzione Piacenza, un’indicazione vi farà svoltare a sinistra e la casa colonica di quello che era un podere di famiglia vi appare davanti. 
Atmosfera calda nella grande sala di mattoni stuccati, la stufa a legna in un angolo, il tavolone dei salumi e delle rosse affettatrici al centro. Tutt'intorno i tavoli rustici e le sedie in legno, quadri bottiglie, oggetti d’arredo. Moglie in sala, marito in cucina, camerieri sorridenti e una buona carta dei vini, con produttori di qualità, qualche chicca e prezzi contenuti. Due scaglie di Parmigiano, la flute di prosecco e si comincia.

La cucina, i piatti Taglio moderno di una cucina che presenta piatti ben costruiti e fantasiosi, ma con un’anima antica che si ritrova nelle consistenze, nei sapori ben in evidenza, nelle materie prime sempre riconoscibili. Spezie e verdure, cose di mare e cacciagione, una vera abilità per i dolci – poi la presenza inevitabile dei nostri tortelli d’erbetta, di quelli di zucca alla mantovana con mostarda e amaretti, del savarin di riso rivisitato (con spalla cotta e crema di Parmigiano).
I salumi (ottimi strolghino, coppa, la pancetta piacentina, la mortadella modenese), uno sformato di cavolo, la battuta di tonno, la stuzzicante torretta di parmigiana di melanzane su crostone di pane fritto e quenelle di mozzarella di bufala mantecata sono gli antipasti (7-15 euro). Gli gnocchi di patate con lepre sfilacciata e foie gras sono il piatto del giorno; l’orzotto con porcini, Taleggio, salsa di prezzemolo ha equilibrata sapidità e buona combinazione di sapori; il tortino di riso croccante si avvale della misura precisa della salsa allo zafferano e della freschezza del gambero di Puglia.
Altri primi (9-11 euro): tagliolini alla pasta di salame, tortelli e savarin. Inevitabile battuta o tagliata alla griglia di Angus tra i secondi (12-17 euro), ma anche cotechino con zabaione e balsamico. E’ ormai un riuscito classico del locale il galletto in padella (carne soda e ghiotta crosticina) alla paprika dolce e citronette ai semi di senape; buono anche il baccalà mantecato con sugo piccante alla siciliana (melanzane, olive, pomodoro). E ancora: coscia d’oca alle erbe fini e Calvados; guancialini brasati con carpaccio di finocchio marinato all’arancia.
Per finire Il Parmigiano con zabaione e balsamico o il ricco capitolo dei dolci (6-7 euro): felice variazione della Tatin qui con crema mou e gelato di casa; terrina con tre mousse di cioccolato; esagerata coppa spagnola (gelato, zabaione, amarene, panna) con superbo Ratafià Presidium (Montepulciano d’Abruzzo in infusione con ciliegie di Raiana); frollino con chantilly, zuppa inglese.
Quattro piatti per circa 42 euro (bevande escluse). Manu non esposto, coperto 2 euro, ingresso e bagni comodi.

Non mancate Orzotto, galletto.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA