Sei in Archivio

Economia

Sidel, i sindacati vogliono trattare al Ministero

25 aprile 2013, 23:33

Sidel, i sindacati vogliono trattare al Ministero

Dopo il Tavolo istituzionale in Provincia del 4 aprile scorso, quello di ieri doveva essere un ulteriore approfondimento riguardo al piano di riorganizzazione annunciato dal gruppo Sidel. Così non è stato, poiché sempre in Provincia, alla presenza delle parti e delle istituzioni, i rappresentanti di Fiom, Fim e Uilm di Parma hanno comunicato di non voler più approfondire in quella sede i piani di riorganizzazione internazionale presentati da Sidel, rinviando il confronto al Ministero dello Sviluppo economico a cui è stata chiesta la convocazione di un incontro.
«Il tavolo istituzionale in Provincia di Parma era stato aperto dalle istituzioni del territorio su specifica richiesta dei sindacati - ha sottolinea Riccardo Rosselli, amministratore delegato per il sito Sidel di Parma al termine della breve riunione -. La decisione che ci è stata comunicata oggi di non voler più approfondire i piani di riorganizzazione del gruppo rinviando a un possibile tavolo a Roma, peraltro non ancora convocato,  è sconcertante».
«Si è persa un’occasione per proseguire nel dialogo costruttivo che sotto la regia della Provincia di Parma aveva portato le parti ad incontrarsi lo scorso 4 aprile e che oggi avrebbe potuto consentire all’azienda di portare nuovi elementi di chiarezza e tranquillità ai propri dipedenti», ha aggiunto Guido Zatti, responsabile delle risorse umane di Sidel in Italia. Le istituzioni erano ieri rappresentate dal vice presidente della Provincia di Parma Pier Luigi Ferrari, dall'assessore  Manuela Amoretti, dall'assessore alle Attività produttive del Comune di Parma Cristiano Casa e dall'assessore della Provincia di Verona Fausto Sacchetto. «Abbiamo semplicemente preso atto e fatto un passo indietro - ha spigato Ferrari -. Noi eravamo presenti per approfondire  e per svolgere il nostro compito di facilitatori, ma non c'è stata la volontà di attivare qui il confronto. E mi fermo qui». Concorda l'assessore Casa: «Aveva più senso iniziare a parlarsi, prendiamo atto sperando che le parti lo facciano al più presto». Anche i rappresentanti dell'Unione Parmense degli Industriali Claudio Robuschi ed Enea Bianchini si sono detti meravigliati: «Pur trattandosi di una riorganizzazione senza impatti negativi sull'occupazione non è stato possibile proseguire l'approfondimento sul tavolo sindacale come del resto l'azienda aveva dato immediata disponibilità già al termine del primo incontro del 4 aprile».  Il Gruppo Sidel ha comunque ribadito «la propria disponibilità a partecipare a qualsiasi ulteriore momento di confronto ovunque convocato. Anche se si può ritenere che in Ministero a cui il sindacato ha richiesto l'incontro,  abbia bel altre priorità, viste le crisi aziendali in atto a livello nazionale con pesanti riflessi sull'occupazione».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA