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Economia

Via libera all'export dei salumi del Nord Italia negli Stati Uniti

26 aprile 2013, 17:46

Via libera all'export dei salumi del Nord Italia negli Stati Uniti

Via libera all’ingresso negli Stati Uniti, dal prossimo 28 maggio, a salami, pancette, coppe e altri salumi prodotti da stabilimenti nelle regioni del Nord Italia. E' stato pubblicato oggi il provvedimento con cui le autorità statunitensi di Aphis (Animal and Plant Health Inspection Service) hanno ufficialmente riconosciuto che Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e delle Province autonome di Trento e Bolzano sono indenni dalla malattia vescicolare del suino.

«Si tratta di un evento epocale - afferma l’Assica (associazione degli industriali della carne e dei salumi, aderente a Confindustria) : una delle aree più importanti per la produzione di salumi supera, dopo oltre 15 anni di lavoro, una delle barriere non tariffarie che impediscono il pieno sviluppo delle esportazioni italiane di salumi nel mondo».

«Si tratta di un primo importante risultato del percorso intrapreso da Assica per avviare l’esportazione negli Stati Uniti di importanti prodotti della salumeria italiana come il salame, la pancetta, la coppa o il culatello - ha affermato il presidente dell’associazione Lisa Ferrarini -. Negli Usa la conoscenza del Made in Italy è molto diffusa (e i nostri prodotti sono anche molto imitati): i prodotti alimentari italiani sono particolarmente apprezzati come dimostrano gli acquisti di prosciutti crudi, prosciutti cotti e mortadelle che, già da anni, possono essere esportati».

Le perdite per il settore dovute alle barriere non tariffarie si possono prudenzialmente stimare in circa 250 milioni di euro l'anno - afferma Assica - di mancate esportazioni: la completa liberalizzazione delle esportazioni garantirebbe 200-210 milioni di euro di maggior export di carni e frattaglie e 40-50 milioni di euro di salumi.

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