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Gazzettascuola

"La crisi? E' un'opportunità per cambiare le cose"

27 aprile 2013, 20:49

Laura Ugolotti

«La crisi che stiamo attraversando sarà per voi una grande opportunità. Per cambiare le cose. Prima di tutto, però, dovete capire cosa volete fare, porvi degli obiettivi e perseguirli, con impegno ed entusiasmo».
E’ un messaggio incoraggiante quello che, dai giovani industriali Giusy Sassi e Federico Micheli, è arrivato ai ragazzi delle classi terze dell’Ict Melloni, coinvolti in un ciclo di incontri che ha lo scopo di avvicinarli al mondo dell’impresa, in particolare a quella del territorio.
Dopo Irene Rizzoli e Giovanni Baroni - che hanno parlato con gli studenti nelle scorse settimane, ieri i ragazzi hanno conosciuto meglio i percorsi imprenditoriali di altri due rappresentanti del gruppo Giovani dell’industria di Parma. 
«Due testimonianze significative del mondo dell’impresa - ha sottolineato la preside dell’istituto, Rosa Gabriella Orlandi -, che possono aiutarvi a capire come sta cambiando il mondo del lavoro, anche alla luce della crisi, a mettere a fuoco ostacoli e opportunità e a sviluppare quello spirito di imprenditorialità che potrà accompagnarvi nella vita. A due anni dal diploma è tempo di gettare le basi per un ipotetico progetto di vita».+
«I vostri compagni delle classi quarte che partecipano al progetto «CreiAmo l’impresa»- ha ricordato Federico Micheli -, stanno sviluppano un progetto imprenditoriale e si stanno rendendo conto di quanto sia difficile e complesso: avere delle buone idee non basta, occorre realizzarle. Eppure oggi è più facile fare gli imprenditori che trovare un posto fisso. E’ un rischio – ha aggiunto -, servono impegno e sacrifici, ma realizzare qualcosa di tuo è un’enorme soddisfazione».
Certo, Giusy Sassi e Federico Micheli hanno avuto la possibilità di inserirsi in un’azienda di famiglia già avviata; una condizione vantaggiosa, ma che presenta comunque delle difficoltà: «Il confronto generazionale, ad esempio - dicono - tra modi diversi di fare impresa». 
Entrambi, comunque, hanno studiato, si sono preparati perché l’imprenditorialità non è mai improvvisazione. «Imparate le lingue, se potete, perché apre la mente - si è raccomandata Giusy Sassi -; fate esperienze all’estero, che vi formeranno dal punto di vista umano e professionale; studiate, perché così avrete gli strumenti di base. Ma soprattutto costruite la vostra autostima, imparando a conoscere limiti e potenzialità; cercate di capire cosa volete fare, anche se a 18 anni non è facile; partite dalle vostre passioni, dai sogni nel cassetto. Datevi degli obiettivi e poi impegnatevi per raggiungerli. Al mondo del lavoro oggi servono persone in gamba, dotate di determinazione, entusiasmo e forza di volontà. Dovete avere voglia di vincere, di farcela».
«In questo preciso momento - hanno aggiunto - dall’altra parte del mondo c’è qualcuno che sta facendo il nostro stesso lavoro, e che si impegna per farlo meglio di noi. Noi imprenditori dobbiamo essere più bravi, migliorarci, perché la concorrenza è spietata. Ma in questa concorrenza, nella possibilità di crescere e far crescere, c’è spazio anche per voi».
 

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