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Parma

Vigili urbani: assemblea durante Parma-Lazio

27 aprile 2013, 22:50

Vigili urbani: assemblea durante Parma-Lazio

L'incontro di mercoledì fra Patrizia Verrusio, il nuovo comandante della Polizia municipale, e le organizzazioni sindacali, invece di allentare la tensione non ha fatto altro che esasperare gli animi. Soprattutto in seguito all’ordine firmato dalla Verrusio che impone agli agenti di riprendere il servizio notturno (a partire dal 22 aprile) nella fascia oraria dalle 22 alle 4 nelle serate di mercoledì su giovedì, venerdì su sabato e sabato su domenica.
Il risultato è che nessun accordo fra le parti è stato raggiunto, che il Diccap Sulpm ha diffidato l’amministrazione dall’attivare il nuovo servizio (come riportato nei giorni scorsi dalla «Gazzetta»), che anche la Cgil ha spedito una diffida analoga, che la Cisl chiede un incontro urgente con l’amministrazione per affrontare i problemi dei vigili e che - forse il punto più problematico per il Comune - domani dalle 12 alle 15 si terrà un’assemblea degli agenti mentre la città e le altre forze dell’ordine si mobiliteranno in occasione della partita Parma-Lazio.
«L'incontro con il comandante ci ha lasciati sorpresi. Per quanto mi riguarda, sono rimasto colpito dal suo procedere in modo unilaterale, attivando un servizio notturno quando sa bene che il corpo della Polizia municipale, in base ai parametri fissati da una delibera della Regione, è sotto di una cinquantina di unità», spiega Sauro Salati, segretario generale della Funzione pubblica Cisl.
La Cisl, in una lettera firmata da Pia Russo, esprime il proprio dissenso riguardo all’attivazione dei servizi notturni, pretendendo che «la dirigenza, prima di modificare l’orario di servizio e la tipologia dello stesso, si confronti con le organizzazioni sindacali, almeno sul piano dell’informazione preventiva».
«L'atteggiamento assunto ha creato forte disagio», sostiene la Russo, che parlando dei compiti di sicurezza attribuiti agli agenti specifica: «L'impiego della polizia locale in materia di sicurezza urbana è subordinato a molteplici fattori e condizioni, in assenza dei quali ogni impiego risulta intempestivo». Anzi, «è un atto illogico, rischioso e illegittimo». Critiche a parte, la sindacalista preme perché venga lasciata aperta la porta del confronto. «Il nostro non è un braccio di ferro puro e semplice - chiarisce -: noi vogliamo che si instauri un dialogo sia col comandante che con l’amministrazione, nel rispetto delle parti, per superare questa situazione». P.Dall.