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Parma

La Villetta: viaggio nella città della memoria

28 aprile 2013, 21:48

La Villetta: viaggio nella città della memoria

Laura Ugolotti
Il fascino della memoria ha avuto la meglio: sul maltempo e anche sulla tentazione di considerare la Villetta solo come un luogo di nostalgia. E così ieri, in occasione della visita al cimitero cittadino organizzata in esclusiva per gli abbonati della Gazzetta, si sono presentate oltre 400 persone. Un numero molto al di là delle previsioni, soprattutto se si considera che la visita alla Galleria Nazionale aveva registrato 350 iscrizioni.
L’aspetto più positivo del successo dell’iniziativa sta nella curiosità e nell’attaccamento verso la storia della città che i parmigiani anche questa volta hanno dimostrato, e che la Gazzetta ha voluto valorizzare riservando agli abbonati un ciclo di visite guidate alla città.
La Villetta di Parma era la terza tappa in programma, dopo il Teatro Farnese e la Galleria Nazionale. Una meta apparentemente insolita, ma in realtà perfettamente inserita nello spirito dell’intero percorso: far conoscere ai parmigiani quei luoghi della città ai quali  si passa accanto ogni giorno, senza mai avere la possibilità o il tempo sufficiente per prestare loro l’attenzione che meritano.
«Abito a Parma, ma non avevo idea che la Villetta potesse essere così ricca  -  conferma Silvia Spaggiari, una degli abbonati che ieri  hanno partecipato all'iniziativa  -. E’ stata una visita  molto interessante, dal punto di vista artistico e da quello commemorativo. Sicuramente tornerò, perché c’è ancora tanto da vedere».
La visita, guidata dai professionisti dell’Associazione Guide Turistiche di Parma e Provincia, è durata circa un’ora e mezza. Un tempo considerevole che però non pretendeva di esaurire tutto quello che di interessante la Villetta riserva ai visitatori. «Il bello di queste visite – sottolineano Giancarlo Campioli e Maria Luisa Riva – è che riescono comunque a concentrare in poco tempo ristretto le cose più interessanti da vedere, dalle architetture alle sculture. Questa è la vera cultura».
«Abbiamo partecipato anche agli altri appuntamenti organizzati dalla Gazzetta – dicono Tina Reggiani, Valerio Bernini e Alberto Artoni – e seguiremo anche i prossimi, ma questo è stato davvero interessante. Veniamo ogni settimana per fare visita ai nostri cari, eppure non abbiamo mai prestato attenzione alla grande ricchezza di tesori, storici e artistici, che si trovano qui».
Monumenti funerari, statue, tombe di famiglia, bassorilievi a celebrare le gesta di musicisti, poeti, scrittori; ma anche storie di persone comuni, di gente semplice, che riposa a fianco dei figli illustri della città. La Villetta è tutto questo e molto di più. E’ una finestra aperta sulla storia di Parma, una lezione di storia dell’arte a cielo aperto, il luogo di una memoria che ci appartiene e che non può essere dimenticata.

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