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Parma

Una discarica a cielo aperto a Panocchia

28 aprile 2013, 18:11

Una discarica a cielo aperto a Panocchia

Damiano Ferretti
Divani, materassi, materiale edile di vario genere, vecchi elettrodomestici, rottami meccanici. E ancora: lastre di eternit, bidoni di ferro, giochi per bambini e copertoni di auto ormai usurati.
 Sono solo alcuni degli innumerevoli rifiuti abbandonati a Panocchia nei pressi del ponte del torrente Parma: una vera e propria discarica abusiva a cielo aperto. E neanche tanto nascosta: sul terreno si notano un ingente quantitativo di rifiuti, sparsi ovunque e abbandonati sullo spiazzo di accesso alla carraia che porta alle cave e, ancora, lungo tutto l’alveo del fiume.
Dai rimorchi dei camion, spesso, cadono sassi: entrambi i marciapiedi del ponte ne portano mestamente i segni. Sullo spiazzo che si trova prima del ponte spicca - invano - un cartello di divieto di scarico. Ad occhio nudo si possono incontrare diversi mucchi di rifiuti, sparsi qua e là. E dove si può trovare di tutto, dalle bottiglie di plastica ai pezzi di lamiera di auto, a legname di vario tipo fino alle taniche di plastica e indumenti di vario genere. E’ impressionante la quantità di materiale edile che è stato abbandonato: ci sono mattoni, sacchi di cemento, mattonelle, tubi in plastica, barattoli arrugginiti, filtri di olio combustibile e metalli ferrosi. Capita anche che i rifiuti - secondo quanto riferito da alcuni residenti - vengano addirittura bruciati nelle ore notturne.
Percorrendo la strada carraia che conduce al greto del torrente, il «quadro» si fa ancora più desolante in quanto si notano rifiuti ancora più ingombrati: proprio sotto il ponte c’è un divano a tre posti, diverse coperture in eternit, un congelatore orizzontale a pozzo, diversi giocattoli per bambini ancora in buone condizioni e ciò che rimane di un vecchio trattore arrugginito. L’indignazione e le polemiche dei residenti - ma anche di chi ogni giorno transita su questo tratto di strada alquanto trafficato - sono inevitabili. «E’ una vergogna vedere questo scempio - sbotta Filippo, un 75enne pensionato, residente a Vigatto -: passo di qui ogni giorno e, ormai, sono 20 anni che si vede questa discarica abusiva; già diverse volte l’ho segnalata ai vigili ma anche loro non sanno cosa dirmi. Tutti coloro che transitano su questa strada sono costretti a vedere questo spettacolo indecoroso: a chi mai verrebbe la voglia di fare un giro a ridosso del fiume?».
Dello stesso avviso Roberto - operaio 57enne residente a Panocchia -: «Da anni ormai siamo costretti ad assistere a questo spettacolo indecente che è simbolo della maleducazione e dell’inciviltà che regna all’interno della nostra società».