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Provincia-Emilia

"Verdi a Villa Nevicati": l'arte si sposa con la musica

29 aprile 2013, 13:42

Lucia Carletti
L’accoppiata arte e musica a Villa Soragna con «Verdi a villa Nevicati», la mostra patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Parma e dal Comune di Collecchio, in collaborazione con l’associazione culturale «Un Po' d’Arte» di Colorno.
Fino al 18 maggio i visitatori potranno ammirare sul tema verdiano circa sessanta tra quadri e sculture realizzati dagli  artisti dell’associazione. E anche  novanta progetti realizzati dagli studenti di 4ªB e 5ªB Grafica del liceo «Toschi» di Parma, in occasione della campagna pubblicitaria per l’immagine di Verdi.
 Gli studenti, seguiti dal professor Roberto Peroncini, hanno realizzato prove a colori, in bianco e nero, su materiale cartaceo e a stampa. Secondo Peroncini, «l’evento è di rilievo, perché ha messo vicino due realtà vive accomunate dall’inventiva e dalla fantasia: il mondo degli studenti e il mondo di artisti già conosciuti. Anche questi ultimi possono imparare dai ragazzi, perché la loro creatività è grandiosa».
Entusiasta dell’iniziativa anche il dirigente scolastico del Toschi Roberto Pettenati: «Verdi per il Toschi è un’icona della Nazione e un simbolo in cui Parma e l’Italia intera si riconoscono».
 La soddisfazione per la mostra a Villa Soragna è tanta, soprattutto perché «gli studenti sono stati messi a fianco di artisti affermati che fanno dell’arte una ragione di vita». 
Come ha annunciato l’assessore alla cultura Maristella Galli, «questa mostra non sarà l’unico evento che svilupperemo su questo tema».  A sua volta il sindaco Paolo Bianchi ha individuato tre elementi in questa mostra «che ci devono guidare in questo momento difficile. In primo luogo le nostre discendenze artistiche. Verdi, in particolare, unisce l’Italia perché è popolare. Poi il contenitore culturale che ospita la mostra, ovvero il Parco Nevicati e Villa Soragna, dimore storiche del nostro territorio. Infine i giovani:  ne abbiamo bisogno».
Giuseppe Romanini, assessore alla cultura della Provincia, ha poi sottolineato l'importanza del Toschi «un istituto storico punto di formazione di eccellenza».
Il compito di presentare le opere in mostra è stato affidato alla storica dell’arte Manuela Bartolotti: «con l’apporto degli artisti – ha detto - siamo riusciti a trasmettere le sonorità della musica di Verdi. Verdì è però anche melodramma, teatro e le terre della Bassa: tutti elementi che si ritrovano nella mostra. Accanto ad opere figurative e più tradizionali, i visitatori potranno trovare lavori più contemporanei».  Per gli studenti «è stato un piacere lavorare su Verdi. Nei nostri lavori abbiamo voluto riportare il suo stile rivoluzionario. Bella e formativa anche la possibilità di poter esporre con grandi artisti».