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Parma

Banda dei salvadanai, arrestato il "palo" che apriva le porte a tempo di record

29 aprile 2013, 14:24

Banda dei salvadanai, arrestato il

Nel marsupio aveva un kit di chiavi artigianali da provetto scassinatore, in auto un armamentario di arnesi da far invidia a qualsiasi ferramenta e quasi 50 euro in monetine. E' considerato il "palo" e l'"apriporte" della banda del salvadaio, Aleksandar Dimitrov Tsvetkov, il cittadino bulgaro di 26 anni arrestato dagli umoni della Mobile dopo svariati accertamenti e riscontri.

L'uomo è stato notato la mattina del 24 aprile intorno alle 10,20  da una pattuglia della Sezione Antirapine, impegnata in un servizio di prevenzione furti in abitazione. Il 26enne stava camminando in via Lanfranco, e, con fare sospetto, si guardava insistentemente attorno. E' così che i poliziotti hanno ossservato a sistanza i suoi movimenti e dopo 25 minuti l'hanno visto parlare al telefono e, dopo pochi istanti, dirigersi in via Vigotti, una piccola strada chiusa pedonale. Una volta entrato, ne è uscito dopo tre minuti per andare a a posizionarsi nel medesimo posto in cui si trovava al momento della telefonata. Guardando ripetutamente verso il l'ultimo piano del palazzo in cui era entrato.  

Trascorsa una decina di minuti, vedendo che non accadeva nulla, gli operatori di Polizia hanno proceduto al controllo dell'uomo: dalla perquisizione personale sono spuntati 10 gruppi di chiavi artigianali, denominate comunemente “attrezzo bulgaro”, idonee ad aprire serrature per porte blindate per un totale di 30 pezzi., che il 26enne custodiva all’interno del marsupio. Strumenti utilizzati  frequentemente dagli specialisti dei furti in appartamento per aprire le serrature a doppia mappatura delle porte blindate senza lasciare traccia.
I poliziotti si sono quindi recati nel condominio, ma proprio per l'abilità del ladro nessuna delle porte presentava segni di effrazione. La svolta è arrivata nel pomeriggio quando, mentre l'uomo si trovava in Questura, è arrivata la richiesta di un sopralluogo per furto proprio nel condominio di via Vigotti. Emergeva che la vittima, nel rientrare a casa  aveva rinvenuto la porta blindata dell’abitazione regolarmente chiusa senza però  le 4 mandate che aveva dato al momento di uscire di casa;  una volta all’interno la stessa constatava che era tutta a soqquadro ed erano stati rubati i propri gioielli ed un salvadanaio in coccio contenente la somma di circa 40 euro in monete da 1 e 2 euro.
Nel frattempo, non emergendo indizi a carico del bulgaro per il furto, l'uomo è stato rimesso in libertà "vigilata": contando in un suo incontro con i complici  o nel dirigersi verso l'auto che aveva negato di avere in Italia nonostante le chiavi trovate in tasca, i poliziotti hanno iniziato il pedinamento. Nel parcheggio del Barilla center il 26enne è stato bloccato a bordo della sua autovettura.
La perquisizione, perfezionata in seguito in Questura, ha permesso di  rinvenire numerosi strumenti idonei allo scasso e tre sacchetti contenenti varie monete metalliche per un importo totale di euro 45,90. Il kit comprendeva in particoalre: Nr. 1 Smerigliatrice angolare,  1 Trapano elettrico reversibile  a batteria,;  1 Paio di guanti; Nr. 1  taglierino,  1 Cacciavite a spacco, lungo complessivamente 33 cm, 1 Cacciavite a spacco lungo complessivamente 7 cm;  1 Torcia elettrica a led;  1 Set di 9 chiavi torx con relativa custodia; Nr.  1 Pinza,  1 Tronchese, 1 Taglierino con lama lunga 4 cm;  1 Lamierino sagomato,  1 attrezzo ricurvo e sagomato,  1  attrezzo in metallo ricurvo alle due estremità; 1 Contenitore cilindrico in plastica, contenente nove spine in metallo lunghe 15 mm,  1 Contenitore cilindrico in plastica, contenente 11 punte millimetriche  da trapano e due aghi lunghi 6.5 cm;  1 Sacchetto trasparente in nylon contenete monetine vari tagli di monetine per un valore di 21,30 euro;  1 Sacchetto trasparente in nylon contenente vari tagli di monetine per un valore di 11,00 euro; Varie monete per valore di 14,60 euro; La somma di euro 460;1 Cartoncino arrecante una mappa scritta a mano, ove veniva posta al centro la città di Verona con la distanza di varie città tra le quali Parma.
Gli strumenti atti allo scasso, le monete metalliche e  la somma di 460 euro sono stati sequestrati.
Il quantitativo di monetine rinvenute nei distinti sacchetti, unito al fatto che anche nell’appartamento di via Vigotti era stato rubato anche il salvadanaio,  fa ritenere alla Mobile che, il cittadino bulgaro faccia parte della banda che, negli ultimi giorni, ha perpetrato vari furti in appartamento  in città, aprendo le porte blindate senza forzare  le serrature ed  in occasione dei quali è stato rubato anche il salvadanaio.
Un tecnico “apriporta” si è inoltre recato in  via Vigotti per periziare tutti gli attrezzi bulgari rinvenuti nel marsupio dell'uomo per verificare se ve ne fosse uno idoneo ad aprire la serratura della porta blindata dell'appartamento e la risposta è stata positiva.
Stanti i gravi indizi di colpevolezza in relazione al furto in abitazione in argomento, gli investigatori della Sezione Antirapine, sotto le direttive del Pubblico Ministero Giuseppe Amara, hanno condotto il 26enne nel carcere di Parma.