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Quartieri-Frazioni

Gli autisti della solidarietà

30 aprile 2013, 01:25

Gli autisti della solidarietà

SAN LEONARDO - Sono i «traghettatori» della solidarietà. Capelli bianchi e mani sempre sul volante, pronti a mettersi a servizio dei più deboli: c’è chi offre il proprio tempo cinque giorni a settimana, ci mette l’automobile e una valanga di sorrisi. Sono le tante anime della grande famiglia «Avia», l’Associazione di volontariato per invalidi e anziani, che ogni giorno accompagnano gratuitamente in giro per la città chi ha più bisogno: per recarsi alle visite o a fare la spesa, basta dare un colpo di telefono alla sede di via Trieste qualche giorno prima e l’aiuto degli autisti dal cuore d’oro di certo non mancherà. «La nostra associazione è nata nel 1998 – spiega il presidente Gianni Felisa insieme a un nugolo di volontari che fremono per iniziare il servizio -. Siamo una ventina, quasi tutti pensionati che hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo libero agli altri. Lavoriamo in convenzione con alcuni centri diurni gestiti dall’Asp Ad Personam e dal comune di Montechiarugolo, che ci mettono a disposizione i pulmini, ma anche con i privati che si mettono direttamente in contatto con noi. In quel caso usiamo le nostre automobili personali; ne abbiamo anche una attrezzata per il trasporto disabili». Il servizio è gratuito, anche se negli ultimi anni, visto l’incremento inarrestabile del costo dei carburanti, stare nelle spese è diventato pressoché impossibile. «Chi vuole può fare un’offerta, ma talvolta capita che qualcuno chiami e dica di non averne la possibilità – continuano i volontari -; è chiaro che chi ha bisogno viene accompagnato comunque». Ogni anno, poi, Avia organizza diverse feste per gli ospiti dei centri diurni cui offre il proprio servizio, durante le quali si esibisce la piccola orchestrina messa in piedi da alcuni volontari. «Se avanza qualcosa nel cassetto, poi, soccorriamo chi ne ha bisogno – assicura il presidente -. L’anno scorso, ad esempio, abbiamo aiutato una ragazza a laurearsi: aveva perso la borsa di studio e senza il nostro piccolo contributo non avrebbe potuto terminare l’ultimo anno di studi; qualche anno fa, invece, avevamo dato una mano ad una signora che aveva perso la casa». L’importante, insomma, è non stare con le mani in mano. «La cosa più gratificante del nostro servizio – concordano tutti - è il rapporto che riusciamo a creare con le persone che trasportiamo. Attualmente ce ne sono circa un centinaio, oltre agli ospiti dei centri diurni. I “clienti” non mancano di certo, ma si fa fatica a trovare volontari». Per mettersi in contatto con l’associazione si possono chiamare i numeri 0521-271192 e 333-3246581. M. P.