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Provincia-Emilia

A Monchio risparmio energetico

30 aprile 2013, 23:00

A Monchio risparmio energetico

Beatrice Minozzi

MONCHIO - Il consiglio comunale di Monchio ha approvato, all’unanimità, il piano d’azione per l’energia sostenibile, in ottemperanza alla campagna «Energia sostenibile per l’Europa» e alla sottoscrizione del Patto dei Sindaci.
«Con il Patto dei Sindaci l’Unione Europea considera il sindaco principale attore degli obiettivi posti – ha spiegato l’assessore Andrea Vegetti - Tramite l’adesione al patto, il sindaco Claudio Moretti, così come gli altri sindaci firmatari, intende raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 20 per cento delle emissioni di Co2 entro il 2020».
«Ci troviamo ora a lavorare su due aspetti- ha proseguito - sia sul breve e che sul lungo periodo: risparmio energetico ed energie rinnovabili. Il risparmio energetico è l’idea fondamentale che ci ha sempre mosso, ed è con questo obiettivo che abbiamo lavorato molto sulle energie rinnovabili».
Vegetti ha fatto un breve cenno al campo fotovoltaico di Cozzanello e alla centrale a biomasse di Montale, ricordando che Monchio, per quanto riguarda la riduzione delle emissioni e la percentuale di energia rinnovabile, ha già raggiunto gli obiettivi fissati dall’UE per il 2020.
«Il punto su cui siamo carenti è il risparmio energetico – ha proseguito - A Monchio la maggioranza degli edifici è riferita all’edilizia privata: dobbiamo lavorare per convincere i privati a ristrutturare le loro case, portando buona parte delle abitazioni da una classe energetica «g», in cui si trovano oggi, alla classe «c».
«Non possiamo imporre ai privati una ristrutturazione – ha ricordato il sindaco Moretti – l’unica cosa che possiamo fare è incentivarli, utilizzando gli introiti che derivano dal campo fotovoltaico e dalla turbina della centrale a biomasse».
Pierluigi Ricci, ex assessore ai lavori pubblici ed ora unico membro del gruppo consiliare di minoranza «Ego non», Ricci ha espresso ancora una volta perplessità sull’effettivo rendimento della turbina, e ha ricordato che il Paes prevede anche «un processo partecipativo per sensibilizzare la popolazione, a cui invece il progetto è stato presentato solo due giorni prima del consiglio».
In chiusura, Moretti ha sottolineato l’importanza di «lavorare dandoci tempi precisi ma anche, su un tema così importante, cercare alleati importanti. Abbiamo quindi individuato come capofila il Parco Nazionale ed è con loro che stiamo lavorando al progetto «Appennino d’energia» volto al risparmio energetico».