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Parma

Ancora in vendita le azioni della Tep: 11 milioni

30 aprile 2013, 20:52

Ancora in vendita le azioni della Tep: 11 milioni

Enrico Gotti

Comune e Provincia riprovano a vendere le azioni Tep. Cercano un socio privato che metta sul piatto oltre dieci milioni di euro, per aggiudicarsi il 49% della società di trasporto pubblico.
Dopo che la prima gara è andata deserta, i due enti tornano alla carica. Oggi il consiglio comunale discuterà la delibera per le regole di vendita. Ieri l’assessore comunale ai trasporti Gabriele Folli ha spiegato le novità, gli «interventi migliorativi, per rendere più appetibile l’ingresso di un nuovo socio». La differenza, rispetto al passato, è che aumenta il capitale per l’azienda, in modo che una parte importante dei soldi che il nuovo socio metterà a disposizione servano per investimenti sui mezzi. Tradotto in cifre, vuole dire che il socio verserà 3,9 milioni di euro sia al Comune sia alla Provincia, più 3,5 milioni di euro all’azienda Tep, per investimenti. Nella prima gara, invece, il nuovo socio doveva versare 4,8 milioni di euro nelle casse di entrambi gli enti, più 2,1 milioni di capitale all’azienda.
«Questi i criteri per la scelta del nuovo socio: dovrà essere un’azienda di dimensioni pari o maggiori della Tep, dovrà avere esperienza nella gestione di filobus, che sono un patrimonio storico da promuovere e incrementare» dice Folli. Un’altra novità è che l’amministratore delegato, scelto dal nuovo socio, avrà più poteri per gestire la nuova società.
Giandomenico Belli, presidente di Smtp, la società di trasporto pubblico che controlla Tep, detta i tempi: «Le offerte potranno essere presentate a fine settembre. Vedremo se ci sono manifestazioni di interesse, che a parole ci sono state. Facciamo questa gara nella speranza di ottenere risultati positivi da due punti di vista: patrimoniale e gestionale. In ogni caso non è matrimonio eterno, vale per 7 anni più 3 anni e mezzo di proroga».
Paolo Buzzi, consigliere comunale del Pdl, chiede spiegazioni sui bus di ultima generazione, di 18 metri, costati circa 800.000 euro l’uno, acquistati da Tep e inutilizzati. «Sono stati presentai un anno e mezzo fa. – ammette Folli – Il ritardo è dovuto a operazioni di immatricolazione e collaudo più lunghe del previsto, che coinvolgono il ministero dei trasporti». Chiede rassicurazioni sui lavoratori Tep Giuseppe Pellacini, dell’Udc: «I servizi dei nostri cittadini devono essere tutelati, quali sono le garanzie per i dipendenti?». Stessa domanda viene formulata da Beppe Bizzi del Pd. «Ci sarà la salvaguardia capitale umano – replica Gabriele Folli - Nei patti con i sindacati c’è la clausola che non ci può essere riduzione del personale».
 

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