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Ecco Carens: Kia amplia i confini del monovolume

30 aprile 2013, 20:34

Ecco Carens: Kia amplia i confini del monovolume

Lorenzo Centenari

Qualità più modularità. Ad allargare la famiglia, ecco la Kia per... famiglie. Pronta a sfidare C-Max, Scenic e C4 Picasso nell’arena delle medium-Mpv, la Carens quarta generazione acquista punti ancor prima del debutto (4-5 maggio): con cee’d e cee’d Sportswagon, la monovolume sudcoreana spartisce infatti l’edizione 2013 del prestigioso Red Dot Award. La mano del chief designer Peter Schreyer, d’altra parte, si vede e corre da un estremo all’altro della carrozzeria, scultura accattivante e coerente col resto della sempre più popolare gamma Kia.
Già, il percorso che ha portato il costruttore di Seoul a sedere al tavolo degli «strong players» globali è un grafico in vertiginosa ascesa, tanto che nel quinquennio 2007-2012 il progresso commerciale ammonta al 99%.
Montanti «coricati», fossette a cavallo delle portiere, il classico «tiger nose» come disegno della calandra: non è un mistero che oggigiorno il mercato gratifichi il brand del Gruppo Hyundai anche per le indovinate scelte stilistiche, e non più solo in nome di un rapporto qualità/prezzo che in ogni caso non si è del tutto snaturato col tempo.
Per un prodotto che rispetto alla concorrenza si distingue per dimensioni interne maggiori fino a 6 cm, il listino parte da soli 19.500 euro. Schema prezzi in ogni caso molto semplice, con un gap di 2.000 euro tra un carburante e l’altro (da 21.500 euro la 1.7 CRDi 115 Cv, probabile «cuore» delle vendite) e tra una soluzione per gli interni e l’altra (Class l’allestimento superiore). In realtà la campagna di lancio mette a disposizione dei clienti proprio un «bonus» di 2.000 euro: il differenziale tra la Carens a benzina e l’omologa a gasolio, nonché il delta prezzo tra i due allestimenti, si annulla come per magia. Già confezionata anche la formula per spacchettare comodamente il pagamento dell’auto, del servizio di manutenzione e dell’assicurazione in 48 rate da 245 euro in su (finanziamento «4Family»). Senza dimenticare un vero e proprio «sub-brand» come il sigillo dei 7 anni di garanzia, sinonimo di qualità e affidabilità lontane anni luce dal tipico prodotto coreano di una volta.
Dunque Carens, oltre che elegante e ben costruita, è spaziosa e trasformista: i 7 posti sono un optional da 600 euro, in particolare la terza fila passa la prova pratica rigettando l’etichetta di panca di fortuna. Quanto alle sedute di mezzo, ogni seggiolino scorre, si reclina e si abbatte indipendentemente dagli altri due. Il bagagliaio? 492 litri a filo cappelliera e in formato 5 posti. Ma la capacità di carico cresce, volendo, fino a 1650 litri e 2,15 metri di lunghezza. Non tanto alto da terra per una monovolume, il posto guida beneficia tuttavia di spazio a volontà in senso verticale (1035 mm per la nuca).
Comandi al volante, connettività Bluetooth/Aux/Usb e trip computer sono in dotazione sin dalla versione d’ingresso. Programma dinamico che infine prevede, oltre al 1.6 a benzina, due step (115 Cv e 136 Cv, 600 euro di differenza) del 1.7 turbodiesel, anche abbinato al cambio automatico nel caso della versione più potente. Target Italia 2013, duemila Carens. A medio termine (2017), la filiale nazionale aspira invece al 4% di «share».

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