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Economia

La deducibilità delle quote al Consorzio di Bonifica

30 aprile 2013, 15:15

Chiedo la conferma che, a decorrere dall’anno 2012, le quote versate al Consorzio Bonifica Parmense non sono più deducibili dal reddito a differenza degli anni passati e di quanto indicato nell’avviso di pagamento.
P.R.M.
 Parma

Corrado Ghezzi
Daniele Rubini

L’articolo 10, comma 1, lettera a) del Tuir fa dipendere la deducibilità dei contributi consortili che attengono ai beni immobili dalla natura obbligatoria del consorzio, sancita per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione. In presenza di questi requisiti e, naturalmente, della documentazione giustificativa dell’onere, il contributo ai consorzi di bonifica può essere portato in deduzione nella dichiarazione dei redditi. Le istruzioni del modello 730 relativo agli esercizi 2012 prevedono tra gli oneri deducibili, ricompresi all’interno del rigo E25 codice “5”, “i canoni, livelli, censi e altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi ai consorzi obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione, esclusi i contributi agricoli unificati. Anche l'istruzione del Modello Unico Persone fisiche prevede la detrazione del consorzio di bonifica all’interno degli oneri da inserire nel rigo RP26 codice “5”. L’introduzione dell’Imu per gli esercizi 2012-2014 ha previsto che la stessa sostituisca, per la componente immobiliare, “l'imposta sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi fondiari relativi ai beni non locati”. L’Agenzia delle Entrate  ha fornito con la circolare n. 5 dell’11 marzo 2013 alcuni chiarimenti, in particolare, su quali siano i redditi che non sono più assoggettati a Irpef in quanto vengono sostituiti dall'Imu. Rientrano tra i redditi non sostituiti il reddito agrario (art. 32 Tuir), i redditi di fabbricati relativi a beni locati diversi da quelli cui si applica la cedolare secca, i redditi derivanti dagli immobili che non producono reddito fondiario (art. 43 Tuir) e i redditi degli immobili posseduti dai soggetti passivi Ires. Inoltre nel caso in cui un immobile sia locato per una parte del periodo di imposta, l’Imu sostituisce l’Irpef e le addizionali dovute sul reddito fondiario relativo alla sola parte del periodo d’imposta in cui l’immobile non è locato. Per la parte del periodo di imposta in cui l’immobile è locato, invece, il relativo reddito fondiario è soggetto a Irpef e alle addizionali calcolate con le regole ordinarie.
A seguito dell’applicazione dell’Imu al posto dell’Irpef possono quindi usufruire della deduzione delle somme pagate ai consorzi di bonifica solo quegli immobili per i quali l’Imu non sostituisce l’Irpef.

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