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Parma

Liceo Bertolucci, protesta dei prof per i 52 studenti esclusi

01 maggio 2013, 00:59

Liceo Bertolucci, protesta dei prof per i 52 studenti esclusi

Enrico Gotti

Fa ancora discutere l’esclusione dal liceo Bertolucci di 52 studenti che si erano iscritti, ma che la scuola non ha potuto accogliere per motivi di spazio.  Ieri mattina si è riunita un’assemblea sindacale dei docenti, in cui è emersa la preoccupazione sulle prossime iscrizioni.

È la seconda assemblea nel giro di poco tempo. Già lo scorso 29 marzo gli insegnanti si erano riuniti e avevano scritto un documento, in cui esprimevano «la solidarietà alle famiglie dei 52 studenti che non sono stati accolti, come avrebbero voluto, nel liceo». Al Bertolucci non sono state concesse classi in più per ospitare i ragazzi iscritti, e si è dovuti procedere al sorteggio di venerdì 15 marzo in cui sono stati smistati negli altri licei scientifici, Marconi, Ulivi e Maria Luigia. Gli spazi per le classi in più ci sarebbero, ma sono occupati da alcune classi della scuola per l’Europa, in attesa che sia ultimata la costruzione della nuova sede.

Proprio su questo aspetto insiste la Gilda degli insegnanti, associazione sindacale che ieri ha utilizzato lo spazio dell’assemblea per lanciare il proprio messaggio: «La scuola europea ha a disposizione ingenti risorse economiche e deve trovare le sue aule – dichiara Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda - Abbiamo chiesto l’accesso agli atti alla Provincia, volevamo capire se è corretto che la scuola per l’Europa occupi questi locali. Abbiamo chiesto un incontro all’assessore provinciale alla scuola Romanini».

«Questa è una scuola in crescita, - ha rimarcato invece la Cisl – La scuola statale deve rivendicare il diritto ad accogliere tutti quelli che vogliono iscriversi. Prima di cedere i locali ad altri, la provincia dovrebbe acquisire il parere del liceo, non deve capitare che si mandino via gli alunni». Gli insegnanti hanno fatto notare che c’è un problema di spazi: non c’è solo il problema della scuola per l’Europa, ma c’è il confronto con l’Itis da Vinci che ha un auditorium e uffici per docenti molto grandi, mentre il Bertolucci deve usare le semplici aule per le riunioni. I docenti sono preoccupati per il fatto che il sorteggio di quest’anno abbia effetti negativi anche per le iscrizioni in futuro, pensano che molte famigli si orienteranno in un altro modo, e per questo chiedono alla Provincia e alla Regione una redistribuzione degli spazi delle scuole e che venga ridiscusso il tetto massimo alle iscrizioni.