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Parma

Otto nuovi maestri del lavoro

30 aprile 2013, 17:52

Amore, tenacia, disciplina e dedizione. In poche parole, «essere sempre di esempio, incitamento, insegnamento agli altri». Il messaggio è chiaro e loro sono i Maestri del lavoro. Che mai come oggi rappresentano un punto di riferimento per le ultime generazioni e non solo.
Proprio domani al teatro comunale di Bologna alla presenza delle autorità saranno consegnate le insegne della onorificenza «Stella al merito del lavoro» che conferisce agli eletti il titolo di «Maestro del lavoro». Otto quest'anno i nominati: Dino Bertani, tuna product manager della John Bean Technologies, Raffaella Ciati, responsabile ufficio amministrativo della Mag, Eugenio Martani, Cfo della Pacchiosi Drill, Luigi Mazzini, ricerca e sviluppo della Barilla Gr F.lli, Maurizio Riccardi, ispettore prodotto fresco dell'Istituto Parma qualità, Alberto Rizzoli, direttore agenzia 1 di Parma della Bnl (Gruppo Bnp Paribas), Luigi Rossi, responsabile tecnico e progettazione dello Scatolificio Sandra, e Mirco Rossolini, responsabile di stabilimento della Pacchiosi Drill.
 Il Consolato di Parma per il giorno della cerimonia ha organizzato un pullman - a spese della Federazione Maestri del Lavoro - per il trasferimento Parma-Bologna-Parma: la partenza del pullman è fissata alle ore 8 nel parcheggio del palazzetto dello sport in via Pellico e chi fosse interessato può prendere contatto con gli uffici della sede (via Cantelli 5, telefono 0521-281169, parma@maestrilavoro.it) per prenotare il posto.
 Ma quella di Bologna non sarà l'unica cerimonia. Il 18 maggio in occasione dell'Assemblea annuale del Consolato alla Camera di commercio di Parma si terrà un'importante mattinata: dopo l'assemblea dei soci e la messa, alle 12 la cerimonia sarà aperta dall'inno nazionale, a cui seguiranno: l'intervento del console e delle autorità; alle 12,30 la presentazione dei neo Maestri 2013 e gli attestati ai Mdl con 25 anni di Magistero (Renzo Castagnetti, Franca Cavatorta, Romano Chiussi, Clemente Ciolfi, Enzo Cremonini, Odoardo Giovati, Luigi Mazzini, Giuseppe Rossi, Mario Tomba e Carlo Vismara); alle 13 l'assegnazione delle borse di studio per gli studenti vincitori del quinto concorso «Una stella per la scuola»; infine, foto ricordo e pranzo al ristorante «La Pilotta».
Ma che cos'è la Federazione dei Maestri del lavoro d'Italia?
E' un'associazione nata nel 1954 senza fini di lucro per elevare il valore morale dell'apporto collaborativo degli stessi Maestri del lavoro. Non solo: tra gli obiettivi, favorire la promozione da parte degli enti pubblici di forme di riconoscimento della competenza e dell'esperienza dei Maestri; dare ogni possibile apporto di esperienza per la soluzione di problemi tecnici, economici e sociali; assistere i soci; agevolare l'aggiornamento professionale e culturale; favorire l'inserimento umano delle giovani leve nel mondo del lavoro, aiutandole nella loro formazione e scelte professionali; promuovere l'attività di volontariato dei soci.
Far parte della Federazione diventa quindi un onore e una questione di prestigio. Anzi, una questione di merito, perchè i requisiti  dei Maestri del lavoro sono chiari: perizia, laboriosità, buona condotta morale, ma anche persone che si sono distinte per aver con invenzioni e innovazioni nel campo tecnico e produttivo migliorato l'efficienza degli strumenti e dei metodi di lavoro, per aver contribuito alla sicurezza sul lavoro e per essersi prodigati a preparare i giovani all'attività professionale.
 

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