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Parolo: "Vogliamo raggiungere il Cagliari e salire al decimo posto"

30 aprile 2013, 19:30

Parolo:

Nonostante la giornata di pausa dagli  allenamenti, che riprenderanno domani con una doppia seduta, Marco  Parolo ha incontrato questa mattina i giornalisti nel centro sportivo di Collecchio. Partendo dalla partita contro  la Lazio in cui il Parma ha costruito occasioni senza però  riuscire a trovare la via del gol: "Penso che contro la Lazio,  rispetto ad esempio alla gara con l’Inter, siamo stati più  aggressivi, la squadra era più viva pur contro una squadra più  tosta come è la Lazio. Con l’Inter dovevamo probabilmente essere  noi ad osare qualcosa in più: se avessimo a avuto a San Siro la  determinazione che abbiamo avuto domenica, probabilmente avremmo  vinto noi. Per quanto riguarda le occasioni da gol, è vero che  stanno capitando un po' a tutti e se non segnano gli attaccanti  tocca a noi centrocampisti. Sono mancati anche i nostri gol nel  girone di ritorno per aiutare il reparto offensivo. Quando si  crea, vuol dire comunque che si è vivi. Poi a volte un pizzico di  fortuna in più o in meno fa la differenza. Abbiamo preso dei gol  su rimpalli sfortunati o deviazioni anche minime, mentre lo stesso  non è mai successo a nostro favore. La squadra comunque sta  creando, vuole tornare a vincere, magari anche con quel pizzico di  fortuna in più che ti aiuta a cambiare le partite".
Il pareggio  di domenica ha portato il Parma a 40 punti, obiettivo minimo di  inizio stagione: "Adesso c'è sicuramente la volontà di andare a  prendere qualche squadra davanti. L’obbiettivo principale adesso  può essere il Cagliari, perché è lì a due punti e perché vorrebbe dire salire al decimo posto. Dobbiamo concentrarci, visto  che avremo lo scontro diretto a Trieste, e dovremo cercare di  portare a casa più punti possibili nelle ultime quattro partite.  E' vero che lo diamo da un po', però dobbiamo ripartire dallo  spirito che abbiamo avuto contro la Lazio e avere fame per  dimostrare che non siamo una squadra che si è seduta e ha  mollato, ma che siamo una squadra con un proprio orgoglio e vuole  tirarlo fuori fino alla fine".  

Marco Parolo è uno dei giocatori più utilizzati da Donadoni in  stagione: "Il fatto che abbia giocato tanto è dovuto anche al  fatto che abbiamo avuto diversi infortuni, in particolare quello  di Daniele Galloppa che è un giocatore importante per noi. Penso  comunque di aver dato il mio contributo, di essermi fatto trovare  sempre pronto e di aver dato tutto per la squadra ogni volta che  sono stato chiamato in causa. Sono soddisfatto della mia prima  stagione al Parma, in particolare penso di aver fatto un buon  girone d’andata. Nel ritorno c'è stato qualche piccolo calo,  forse quello che mi è mancato è stato segnare 2-3 gol in più.  Ci sono andato vicino diverse volte, ma con quelli potevo dire di  aver fatto un’ottima stagione. Mancano comunque ancora 4 partite e  non vedo perché non possa trovare il gol in queste ultime gare". 
Proprio domenica è arrivata la presenza numero 100 in serie A:  "Era un traguardo che mi ero prefissato perché una volta un mio  compagno mi disse che non diventi un giocatore di serie A finchè  non hai fatto 100 presenze. Sono contento di aver raggiunto il  traguardo già al mio primo anno a Parma, voglio continuare a dare  il mio contributo e sono sicuro di poter dare ancora molto di più  di quello che ho dato fino ad ora. Voglio partire dalla buona base  di quest’anno per migliorarmi ancora nel futuro".  

Nel centrocampo del Parma, Parolo è di fatto l’unico centrale  vero e proprio visto che Valdes e Marchionni hanno iniziato la  loro carriera da esterni con propensione offensiva: "Sono due  giocatori che amano giocare la palla e vogliono creare il gioco.  Questo mi permette di essere più libero di inserirmi, di arrivare  più spesso in area e proprio per questo dico che un paio di gol  in più avrei potuto segnarli. Sono giocatori di grande  personalità ed esperienza con cui mi trovo bene. Devo fare i  complimenti a Marco che ha fatto una grande stagione al primo anno  in cui fa con continuità questo ruolo; anche Valdes aveva già  dimostrato lo scorso anno di avere delle grandi qualità".