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Provincia-Emilia

Sorbolo - Il commosso addio di una comunità a Antonio La Penna

30 aprile 2013, 17:50

Chiara De Carli

SORBOLO - E’ tornato per l’ultima volta a Sorbolo ieri pomeriggio Antonio La Penna, il cinquantenne rimasto vittima martedì scorso della follia omicida di Antonio Muto, operaio quarantenne originario di Cutro. Colpevole soltanto di essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato, La Penna era stato freddato con un colpo di pistola alla nuca mentre, seduto ad un tavolo del bar Noris di via Gramsci, giocava a carte con un amico. Due minuti di terrore nel centro del paese: oltre all’uccisione di la Penna, Muto ha infatti ferito gravemente la barista del locale, la quarantunenne di origini cinesi He Suxue, prima di uscire in strada con ancora un colpo nella canna della sua Beretta e un caricatore completo disponibile.
Cordoglio Ma ieri non era un giorno di rabbia per quanto è accaduto una settimana fa: era solo il momento del cordoglio e l’occasione per stringersi attorno ai figli di La Penna, Francesco e Stefano. Nel pomeriggio, con una chiesa e una piazza gremita di persone, si sono svolti i funerali officiati da don Umberto Cocconi nella parrocchiale di San Faustino e Giovita.
Accanto alla bara, coperta da un cuscino di rose bianche e rosse, il labaro dell’Avis a ricordare il suo impegno come donatore....L'articolo completo sulla Gazzetta di Parma