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Economia

Cariparma conferma i vertici. L'ex ministro Ornaghi nel Cda

02 maggio 2013, 20:10

Cariparma conferma i vertici. L'ex ministro Ornaghi nel Cda

Conferma dei vertici, nuove nomine nel Cda e disco verde al bilancio 2012 che prevede la distribuzione di un dividendo di 0,061 euro per azione. L’assemblea dei soci di Cariparma Crédit Agricole - riunita ieri mattina a Parma sotto la presidenza di Ariberto Fassati - promuove dunque il management e i risultati 2012 (terzo miglior risultato in Italia in un anno particolarmente difficile per il sistema). Gli azionisti hanno infatti riconfermato Ariberto Fassati presidente e Giampiero Maioli amministratore delegato e senior country officer di Crédit Agricole Italia.
Per quanto riguarda il Consiglio di amministrazione, snellito da 18 a 15 componenti, si segnalano tre nuove entrate: Xavier Musca, deputy Ceo Crédit Agricole SA, nominato  vice presidente (a fianco del confermato Fabrizio Pezzani), Lorenzo Ornaghi, ministro nel Governo Monti fino a pochi giorni fa, e Annalisa Sassi, presidente dei Giovani di Federalimentare.
Confermati gli altri consiglieri: Giovanni Borri, Pierre Derajinski, Daniel Epron, Marco Granelli, Nicolas Langevin, Michel Mathieu, Germano Montanari, Marc Oppenheim,  e Jean-Louis Roveyaz.
Il Cda ha inoltre nominato il nuovo Comitato Esecutivo, composto da Fassati (presidente), Maioli, Musca, Pezzani e Oppenheim. E nuovo è anche il collegio sindacale: Paolo Alinovi (presidente), Luigi Capitani, Angelo Gilardi, Stefano Lottici e Marco Ziliotti.
L’assemblea ha approvato il bilancio 2012 chiuso con un utile netto di 59 milioni per Cariparma S.P.A. e di 160 mln per il Gruppo Cariparma Crédit Agricole. Agli azionisti è stato proposto un dividendo di 0,061 euro per azione. Stacco e pagamento del dividendo sono previsti da domani.
Giovanni Borri, presidente dell'Unione Parmense degli Industriali e confermato nel Cda, si dichiara «estremamente contento per il rinnovo, ma soprattutto soddisfatto di quello che la banca ha saputo fare. Cariparma è sempre stata e continuerà a essere vicina al territorio, sia sotto il profilo culturale che sotto quello delle necessità del tessuto imprenditoriale». «La banca - aggiunge Borri - ha un team estremamente valido come dimostrano i risultati ottenuti negli ultimi anni. E' una banca che capisce e interpreta le esigenze del territorio e sta facendo investimenti importanti in città a partire dal Cavagnari».
Molto soddisfatto anche Carlo Gabbi, presidente della Fondazione Cariparma (l'ente detiene il 15% e incassa quindi una cedola di diversi milioni di euro): «Siamo molto soddisfatti dei risultati e del management. Anche in un contesto di mercato molto difficile la banca ha saputo continuare a generare redditività, sostenendo il territorio con le sue imprese e famiglie. Come azionista la Fondazione sarà in grado di continuare a sostenere una serie di iniziative importanti sul territorio».