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Provincia-Emilia

Fidenza dovrà dire addio all'acquapark?

02 maggio 2013, 20:12

Addio al parco acquatico? Sembrerebbe proprio di sì. Infatti, per il momento, il progetto è stato accantonato, a causa della grave crisi finanziaria in cui versa l’azienda proprietaria del terreno su cui doveva sorgere l’acquapark e anche principale partner. E anche il partner straniero, a questo punto, si sarebbe defilato.
Come ha confermato il sindaco Mario Cantini, anche se l’idea del parco non è mai stata del tutto abbandonata, per il momento il progetto è stato accantonato. Insomma, per così dire, ci si sarebbe presi una pausa di riflessione. Tutta colpa della grande crisi.
Un milione di visitatori stimati all’anno, 100 mila metri quadrati di superficie, 50 milioni di euro l’investimento per la sua realizzazione: erano questi i numeri del parco acquatico che doveva sorgere a Fidenza e il cui progetto era ormai in dirittura di arrivo. Una mega-struttura di divertimento e benessere che doveva sorgere vicino al Fidenza Village, un parco acquatico fra i più grandi di tutta Europa.
Così, dopo che Salsomaggiore aveva rinunciato alla struttura ludica e di relax, nella quale aveva creduto tantissimo l’allora sindaco Massimo Tedeschi, adesso anche l’acquapark a Fidenza, resta solo un sogno.
Il mega progetto doveva essere a cura di investitori privati, i quali si sarebbero avvalsi di un partner straniero esperto nella realizzazione delle sofisticate tecnologie che avrebbero dovuto animare questo enorme complesso.
Il parco acquatico ludico, che sarebbe stato anche dedicato al benessere e al relax, prevedeva, oltre a giochi giganteschi e divertenti, anche saune, percorsi benessere e tanto altro.
Dalle stime fatte, avrebbe dovuto richiamare tra gli 800 mila e il milione di persone ogni anno. Senza contare poi le ricadute che questa realizzazione avrebbe avuto anche sul piano occupazionale. Fidenza si era fatta avanti su questo progetto dopo che Salso aveva perso il tram.
C'era grande attesa in città, in particolare fra i fidentini più giovani, per la realizzazione di questo grande parco acquatico. Nei mesi estivi, infatti, i giovani borghigiani sono costretti a emigrare verso altri lidi.