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Provincia-Emilia

Grillo attacca Delrio e Zanonato sui doppi incarichi. La risposta del sindaco di Reggio: "Si va verso la decadenza"

02 maggio 2013, 20:59

Grillo attacca Delrio e Zanonato sui doppi incarichi. La risposta del sindaco di Reggio:

Il Movimento 5 Stelle chiede ai ministri Delrio e Zanonato di dimettersi rispettivamente dall’incarico di sindaco di Padova e Reggio Emilia. Lo fa con un articolo, «Doppi incarichi ostinati», a firma Matteo Olivieri sul blog di Beppe Grillo. «I sindaci del pd (menoelle, ndr) Delrio e Zanonato - si legge - sono stati nominati ministri. Delrio ha detto che non ha nessuna intenzione di dimettersi, e vuole continuare a fare il primo cittadino di Reggio Emilia. Per corrispondenza».
«Come se la città non avesse bisogno di essere amministrata! Ha detto che è anche disposto a rinunciare agli 80 mila euro di stipendio di sindaco (da ministro dovrebbe prendere quasi 200 mila euro lordi all’anno)», prosegue l’articolo.
«Tuttavia, visto che questi politici amano i cavilli, gli ricordiamo che l’articolo 13, comma 3, del decreto legge n. 138
del 2011 come convertito in legge n. 148/2011, dispone "che le cariche di deputato, senatore, parlamentare europeo nonchè le cariche di governo (Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministri, Vice Ministri , Sottosegretari di Stato e commissari straordinari del Governo), sono incompatibili con qualsiasi altra carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali aventi, alla data di indizione delle elezioni o della nomina, popolazione superiore a 5.000 abitanti". Che è appunto il caso dei due sindaci di Reggio Emilia e di Padova», conclude il post sul blog di Grillo.

DELRIO PRECISA CHE NON SI DIMETTERA' MA ASPETTA LA DECADENZA DALLA CARICA DI SINDACO. Il sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, appena nominato ministro degli Affari regionali, non si dimetterà ma percorrerà la procedura della decadenza (nomina di un vicesindaco reggente, nessuno scioglimento di giunta e consiglio comunale, ndr) che consentirà al Comune di non essere commissariato. Lo ha annunciato Delrio con una nota: «Non sono a favore dei doppi incarichi - ha detto -, infatti i passi che ho compiuto in queste ore sono finalizzati ad applicare la nuova norma che prevede la non compatibilità».
In caso di dimissioni di Graziano Delrio il consiglio comunale verrebbe sciolto e il Comune sarebbe commissariato. Visto che non c'è più tempo per votare quest’anno, la città andrebbe alle elezioni nella primavera del 2014, data coincidente con la scadenza naturale del secondo mandato di Delrio.
La procedura di decadenza, invece, sostiene lo stesso Delrio «ha tempi e modi regolati dalla legge e consente all’Amministrazione comunale di proseguire il suo cammino fino al termine del mandato con gli organi democraticamente eletti e con la Giunta e il programma che hanno ottenuto la fiducia dei cittadini. Questa è la strada che abbiamo deciso di percorrere sia io, sia il sindaco di Padova, Flavio Zanonato».
Proprio in virtù di questa ipotesi, Delrio ha fatto ieri un rimpasto di giunta, considerando anche il fatto che uno dei suoi assessori, Paolo Gandolfi, è diventato deputato. Ugo Ferrari, uomo forte del Pd e della giunta, è diventato vice sindaco al posto della giovane esponente dell’Idv Filomena De Sciscio, rimasta in giunta con le deleghe al bilancio. Ferrari diventerebbe, insomma, secondo l’ipotesi alla quale sta lavorando il Comune di Reggio Emilia, il facente funzione per un anno, fino alle elezioni della primavera 2014.