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Provincia-Emilia

L'Associazione delle Bonifiche: "Sull'Appennino una vera emergenza dimenticata"

02 maggio 2013, 20:33

«E' una vera emergenza dimenticata, quella in atto sull'Appennino Emiliano dove, a causa delle piogge e dello scioglimento delle nevi, sono in movimento centinaia di frane storiche e finora quiescenti, interessando circa 400 persone, una cinquantina delle quali ha già dovuto abbandonare la propria abitazione». A lanciare l’appello è Massimo Gargano, presidente dell’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni (Anbi), intervenuto all’incontro promosso a Tizzano Val Parma e dal Consorzio di bonifica Parmense.
«Bisogna che il governo conceda immediatamente lo stato di calamità naturale - ha detto Gargano - perché servono risorse e strumenti adeguati a fronteggiare una grave situazione d’emergenza, cui oggi fanno fronte solamente i Consorzi di bonifica e la Protezione Civile; poi dovrà esserci il momento per programmare quelle opere di manutenzione del territorio necessarie ad evitare sull'Appennino come in altre zone d’Italia, il ripetersi di criticità che, come in questo caso, solo la buona sorte ha voluto non avessero tragiche conseguenze». Il presidente ha sottolineato che i danni alle attività produttive e al territorio sono incalcolabili e uscire dalla logica dell’emergenza per investire invece nella prevenzione deve essere una priorità per il nuovo governo.