Sei in Archivio

Fotografia

Reggio Emilia: al via "Fotografia Europea"

02 maggio 2013, 22:04

Reggio Emilia: al via

Fotografia Europea si apre con la formula delle giornate inaugurali: tre giorni di conferenze, workshop, letture, incontri e spettacoli che - da venerdì 3 a domenica 5 maggio - accompagnano il vernissage delle mostre. Il taglio del nastro è previsto per venerdì 3 maggio alle 17.30, alla presenza di Graziano Delrio (sindaco di Reggio Emilia), Sonia Masini (presidente della Provincia di Reggio Emilia), Massimo Mezzetti (assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna), Elio Grazioli (curatore della rassegna), Carla Cerati (fotografa e protagonista di una delle mostre), Sandro Parmiggiani (critico d'arte), Olga Sviblova (direttrice
del MAMM-Multimedia Art Museum Moscow) e l’agenzia VII Photo.

 Il programma

 Le mostre collegate

 Il circuito OFF e i portfolio on line

IL COMUNICATO DI PRESENTAZIONE DELLA RASSEGNA. Il cambiamento è ovunque. Lo vediamo nella società, nella tecnologia, nella politica, nella natura e nella fotografia, che non solo osserva le mutazioni della realtà ma cambia con essa. A questo tema è dedicata l'ottava edizione di Fotografia Europea a Reggio Emilia. Un festival che è ormai punto di riferimento nazionale e internazionale nel panorama degli appuntamenti dedicati alla fotografia e che quest'anno - ancor più che nelle stagioni passate - spinge il suo sguardo oltre i confini
dell'Europa, con un approccio sempre più globale e contemporaneo.
Promosso dal Comune di Reggio Emilia, il festival sarà aperto dal ricco weekend di conferenze, performance e workshop delle giornate inaugurali (dal 3 al 5 maggio) che avranno come ospiti scrittori, filosofi, musicisti, giornalisti, critici d'arte e accompagneranno il vernissage delle mostre.
Queste rimarranno aperte fino a domenica 16 giugno e sono suddivise in quattro percorsi legati al cambiamento e abbinati ad altrettante parole-chiave: straniamento, fiducia, sorpresa e visione.
Lo straniamento di una fotografia che non è solo testimone ma anche protagonista della mutazione, attraverso gli scatti “illuminanti” della giapponese Rinko Kawauchi, la sfida al tempo del francese Philippe Chancel (tornato in luoghi come Fukushima o Kabul, dopo che si sono spenti i riflettori dei media) e il lato eccentrico delle persone svelato dal britannico David Stewart.
La fiducia nel cambiamento del sé, filo conduttore delle mostre Vita Nova (scatti di Evan Baden, Julia Fullerton-Batten, Luigi Gariglio, Paul Graham, Lise Sarfati, Hannah Starkey, Hellen van Meene, Raimond Wouda, Tobias Zielony), Rock' Stars con le celebrità immortalate da Mick Rock, To Belong di Anders Petersen sui luoghi emiliani colpiti dal terremoto e dei progetti Reggio Children e Speciale diciottoventicinque.
La visione, infine, come strada per iniziare il cambiamento. Passando da un artista finlandese che - su committenza del Comune di Reggio Emilia - indaga diverse realtà del contesto emiliano (Esko Männikkö) a un fotografo italiano che conduce esperimenti nei mari del Nord (Andrea Galvani), da una serie di scatti che spengono la luce sulle metropoli (Thierry Cohen) a un'altra che documenta il lavoro di scienziati “spaziali” (Stefano D'Amadio). Per tornare sulla Terra e recuperare il fascino dell'esotismo orientale della Collezione Pansa o rileggere, attraverso il cambiamento dello sguardo fotografico, i cambiamenti della società italiana nel grande omaggio a Carla Cerati.
Come sempre, numerose sono le location di Reggio Emilia che ospitano le esposizioni di Fotografia Europea: tra le altre, la Biblioteca Panizzi, i Chiostri di San Domenico, i Chiostri di San Pietro, la Galleria Parmeggiani, Palazzo Casotti, la Sinagoga e lo Spazio Gerra.
Inoltre, decine di luoghi cittadini saranno “occupati” dal circuito Off, programma alternativo di circa 400 mostre, progetti e installazioni che domenica 5 maggio, al termine delle giornate inaugurali, culminerà nell’X-Off, contest fotografico per premiare i migliori progetti del circuito cittadino (ore 21.30 Chiostri di San Pietro).