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Provincia-Emilia

Appello delle Bonifiche: "Numerosi senza casa e danni all'economia, si dichiari subito lo stato di calamità"

03 maggio 2013, 20:36

Appello delle Bonifiche:

«In Val Parma ci sono 50 persone senzatetto ed altre 400 potrebbero vedere lesionate irreparabilmente le loro abitazioni, se non si interverrà urgentemente per arginare le centinaia di movimenti franosi improvvisamente risvegliatisi sull'Appennino emiliano a causa delle copiose piogge e dello scioglimento delle nevi». E' l'appello di Massimo Gargano, presidente dell’Associazione nazionale bonifiche e irrigazioni dopo il sopralluogo nelle zone colpite dell'Appennino.

«Da giorni, solo Consorzi di bonifica e Protezione Civile stanno assistendo la popolazione - prosegue il presidente dell’Anbi - ma il problema da affrontare sta assumendo condizioni sempre più preoccupanti; per questo, ribadiamo, al Governo, la necessità di dichiarare subito lo stato di calamità per attivare risorse e procedure necessarie a far fronte adeguatamente alla situazione d’emergenza».

«Ogni giorno, che passa non solo è una colpevole disattenzione alle richieste d’aiuto, lanciate dai rappresentanti degli enti locali, ma può pregiudicare l'efficacia degli interventi. È necessario, infatti, contrastare e incanalare le frane entro l’estate, affinché, con il periodo autunnale, il già precario equilibrio idrogeologico non diventi tragica minaccia per una zona dove, tra l’altro, si produce il 10% del prosciutto di Parma senza contare le evidenti ripercussioni che il dissesto del territorio avrà sull'ormai prossima stagione turistica. Proprio la locale Camera di commercio ha paventato che, a causa della ridotta produzione, la provincia di Parma perda la leadership nazionale nel prosciutto con gravi conseguenze economiche».