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Salute-Fitness

Dimagrire di corsa, guerra ai chili

04 maggio 2013, 00:58

Andrea Del Bue

Fino a qualche mese fa, faticavano a camminare; per non parlare di fare le scale: un’impresa. Poi hanno deciso di sottoporsi ad un intervento chirurgico, il bypass gastrico: hanno perso 50, anche 60 chili. In alcuni casi, sfiorano gli 80. 
Sono in dieci e oggi formano una squadra di atletica, quella di «Dimagrire di corsa», il progetto dell’azienda Ospedaliero Universitaria che, in collaborazione col Cus Parma, ha coinvolto nove donne e un uomo in un’avventura che li porterà fino a correre i 10 km della Cariparma Running, in settembre. Prima, però, un obiettivo intermedio: oggi  saranno al via della Medel Run. A capo del progetto c’è il chirurgo che ha eseguito l’intervento: Federico Marchesi, professore a contratto di clinica e terapia chirurgica del nostro Ateneo. 
Con lui collabora un gruppo di professionisti: il medico dello sport Gianfranco Beltrami, il cardiologo Valerio Brambilla, la responsabile dell’ambulatorio dell’obesità Elisabetta Dall’Aglio, la psichiatra Chiara De Panfilis. I neo atleti sono seguiti sotto tutti gli aspetti, per stare bene col corpo e con la mente, seguendo un nuovo stile di vita, ottenuto tramite un radicale cambiamento delle proprie abitudini.
 Per dimagrire, oltre che con il bisturi, con la testa. «L’idea è incrociare i benefici dell’intervento chirurgico con quelli che si possono ottenere con l’attività fisica - spiega il professor Marchesi -. Nello stesso momento, monitoriamo il progresso di dieci soggetti che seguono l’iter tradizionale post operatorio, senza praticare attività podistica ai limiti della prestazione agonistica: vogliamo studiarne le differenze». 
Il progetto è stato recentemente presentato al congresso italiano della chirurgia dell’obesità di Cagliari, mentre ad agosto sarà illustrato al congresso mondiale, ad Istanbul. Il primo banco di prova per i pazienti, nonché podisti, già venerdì, per la Medel Run: c’è chi correrà la 8 km competitiva, chi invece sceglierà di non avere il cronometro al polso, partecipando alle corse non competitive (5 o 8 km). 
Gli allenamenti, iniziati ad ottobre, sono curati da Giovanni Guareschi, istruttore federale di atletica del Cus Parma. «La prima fase ha riguardato l’aspetto motivazionale e di riattivazione motoria: parliamo di persone che faticavano a camminare - spiega Guareschi -. Nella seconda fase ci siamo preoccupati della prevenzione degli infortuni, mentre il terzo atto, iniziato da poco, prevede un periodo di preparazione specifica in vista della Cariparma Running di settembre».
 Inverno al chiuso, al Palalottici, primavera ed estate all’aria aperta, tra area verde di via Montanara, quartiere Parma Mia e Cittadella, tre volte alla settimana. «La vita dei pazienti è cambiata: sono loro a dirlo - assicura il preparatore -. Stanno bene psicologicamente, sono felici e fanno cose che fino a poco tempo fa reputavano impensabili». Il grasso è un ricordo, il benessere un traguardo.  
 

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