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Provincia-Emilia

Travolto e ucciso a Bologna, la Fondazione per le vittime di reato aiuterà la famiglia Nel 2012 nessuna richiesta dal Parmense

03 maggio 2013, 18:33

Un sostegno per aiutare la famiglia di Quinto Orsi, travolto e ucciso il 21 febbraio mentre tentava di fermare il ladro dell’auto di un cliente della propria officina meccanica a Bologna. Lo ha deciso la Fondazione per le vittime di reato voluta dalla Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione di Province e Comuni, anche quello di Bologna.
La Fondazione l'anno scorso è intervenuta a favore di 72 vittime di reati in tutta la regione tranne in provincia di Parma. Da qui infatti non ha ricevuto alcuna richiesta.

La decisione per aiutare la famiglia di Quinto Orsi, scrive il presidente della Fondazione Sergio Zavoli, vuole essere «un’espressione di solidarietà e vicinanza per la perdita subita».
«Anche quest’ultima decisione della Fondazione - commenta Simonetta Saliera, vicepresidente della Regione con delega alla Sicurezza - conferma la sua attenzione a dare aiuto alle persone. Grazie alla collaborazione con gli Enti locali, possiamo aiutare in modo immediato e concreto chi è impegnato a riprendere possesso della propria vita dopo essere stato vittima di un grave torto».

Soddisfatto il sindaco di Bologna, Virginio Merola: «Abbiamo deciso di proporre un sostegno, anche economico, alla famiglia di Quinto Orsi per dimostrare che le istituzioni non l’hanno lasciata sola. Continueremo a garantire il nostro apporto seguendo con attenzione gli sviluppi», sul piano processuale, di una vicenda che ha colpito «profondamente il nostro tessuto di convivenza civile». E questo gesto «conferma l’impegno costante dell’Amministrazione comunale a garantire condizioni di sicurezza e vivibilità del nostro contesto urbano».

Nel 2012 la Fondazione ha deciso 33 interventi (29 nel 2011), per 299.000 euro totali, a sostegno di 72 vittime (dei quali 27
minorenni, 14 le donne adulte) di violenza varie: 14 omicidi e 4 tentati omicidi, nove maltrattamenti in famiglia, tre aggressioni, due violenze sessuali, un caso di stalking; con sei minorenni rimasti orfani di madre. La maggior parte dei casi (11) erano in provincia di Bologna (4 nel comune capoluogo), seguita dalla provincia di Reggio Emilia (5) e quelle di Piacenza, Modena, Ferrara, Ravenna e Rimini, tutte con tre casi ciascuna, poi un caso a Cesena, uno a Gatteo e nessuna richiesta di aiuto dalla provincia di Parma.