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Parma

Cancellata la Giornata della Creatività: la Consulta degli studenti protesta

04 maggio 2013, 19:58

Cancellata la Giornata della Creatività: la Consulta degli studenti protesta

Un fulmine a ciel sereno: la giornata dell'arte, l'appuntamento più importante per la Consulta degli studenti, è stata annullata. Ne danno notizia gli organizzatori, su Facebook, chiedendo spiegazioni all'Ufficio scolastico provinciale e promettendo di organizzare comunque l'evento, al pomeriggio.

Questo il testo che hanno scritto e pubblicato su Facebook:

Come Rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti, quest’anno ci siamo sentiti privati della Giornata della Creatività studentesca che si sarebbe dovuta svolgere, in forma simile agli anni passati, il 15 Maggio 2013 in Cittadella. Questa giornata, stabilita per legge dal ministero e finanziata da fondi statali assegnati a noi della Consulta, era un’occasione per poter condividere in un discorso plurale e di condivisione tutte le attività, le creazioni e i progetti portati avanti dai singoli studenti durante tutto il corso dell’anno. Per noi significava poter condividere qualcosa di personale con studenti appartenenti ad altre scuole e creare un confronto su temi inerenti alla creatività: vi erano, infatti, esposizioni di quadri, fotografie, sculture, poesie e esibizioni di giovani musicisti appartenenti esclusivamente al mondo delle scuole superiori. Nonostante ci fosse stato assicurato che la giornata si sarebbe svolta nella data sopra citata, il giorno martedì 30 Aprile ci è stato annunciato, dalle autorità scolastiche competenti, che quest’ultima non sarebbe più potuta essere realizzata. Questo è avvenuto soltanto a due settimane dalla data prestabilita, mettendo in discussione il lavoro di un anno di noi rappresentanti. Difatti la Cittadella, luogo simbolo della giornata dell’arte, era già stata prenotata da tempo e tutti gli studenti che avrebbe avuto intenzione di esporre o suonare a tale giornata erano già stati messi al corrente, e i lavori di organizzazione erano già stati completati da tempo.
Per questa serie di motivazioni, noi, Rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti, ci sentiamo profondamente danneggiati, non solo per quanto riguarda la nostra immagine di fronte ai nostri amici e compagni di scuola, ma anche perché per noi significava potersi esprimere in un contesto che va oltre le materie curricolari. In un mondo in cui noi giovani ci sentiamo sempre più privati del nostro futuro, questo è un ulteriore segnale di come anche la nostra individualità venga colpita. Ci chiediamo per quale motivo gli anni scorsi essa si sia potuta svolgere, mentre quest’anno no e perché ciò ci è stato comunicato con così poco preavviso. Come istituzione pubblica appartenente al mondo della scuola ci sentiamo comunque in dovere di dissociarci da qualunque manifestazione autonoma organizzata da singoli studenti che si presentano come portavoce dell’unità studentesca e che inviti ad assentarsi durante l’orario scolastico per protestare contro la decisione presa. Nonostante i fatti accaduti, ci stiamo comunque adoperando per valutare la possibilità di svolgerla in altra sede in orario extrascolastico.
I rappresentanti di Consulta

 

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