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Parma

I vigili urbani dal prefetto. Ma la Giunta dà forfait

05 maggio 2013, 01:41

I vigili urbani dal prefetto. Ma la Giunta dà forfait

 Chiara Pozzati

Niente accordo: prosegue la diatriba tra vigili e Comune. Ieri (ennesima) fumata nera in Prefettura: la delegazione trattante dell’amministrazione non si è presentata. Al suo posto, però, è stata inviata una lettera.
 Lo scritto, letto direttamente dal Prefetto, non è stato reso noto. Pare che vi fossero precisate le ragioni dell’assenza. Quel che è certo è che lo stato di agitazione non è rientrato, ma la trattativa (anche se «arranca») va avanti. I beninformati parlano, comunque, di uno sciopero imminente.
 I sindacati, Diccap-Sulpm, Cgil, Cisl e Uil tengono le bocche cucite. Almeno fino a martedì, giorno dell’ incontro con la stampa. Eppure, i rappresentanti dei lavoratori hanno passato due ore dal Prefetto e hanno spiegato ancora una volta i disagi degli agenti. Dal Palazzo di piazza Garibaldi non rilasciano dichiarazioni ufficiali, ma nei giorni scorsi avevano ribadito «è nell’interesse di entrambe le parti raggiungere quanto prima un accordo». Ad ogni modo, la tensione è palpabile. Specialmente perché la riunione « a vuoto» di ieri segue a ruota un altro episodio significativo. L’assenza degli agenti durante la partita Parma-Lazio. Domenica scorsa, infatti, i vigili hanno «disertato» il servizio di ordine pubblico per partecipare all’assemblea sindacale. In quell’occasione i sindacalisti Salvatore Mistretta (Diccap-Sulpm), Sauro Salati (Cgil), Maria Pia Russo (Cisl) e Gianni Fazio (Uil-fpl) avevano rimarcato: «Non vogliamo la guerra, ma solo il rispetto della dignità dei dipendenti». Le questioni rimangono le medesime: «Abbiamo ricevuto un mandato stringente dall’assemblea dei lavoratori – avevano detto i sindacalisti nei giorni scorsi -: i punti cardine sono la contrattazione dei turni notturni, attraverso il pagamento di un’equa indennità. E un piano di assunzioni in linea con le direttive regionali».
 La carenza di personale al comando di via del Taglio è ormai cronico: si parla di una cinquantina di agenti in meno rispetto agli standard imposti a livello regionale. I sindacalisti avevano previsto anche una serie d’iniziative: «Se le braccia incrociate per un giorno non dovessero bastare, seguiranno cause legali, anche attraverso il giudizio della Corte dei Conti». Intanto occorre attendere il nuovo responso dell’assemblea dei lavoratori, informati dai sindacati a tempo di record sull’incontro di ieri.