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Fotografia

Mondo nuovo, emozioni di luce

04 maggio 2013, 19:22

Mondo nuovo, emozioni di luce

Stefania Provinciali

Straniamento, fiducia, sorpresa, visione: sono le emozioni ed i sentimenti che il fotografo porta alla ribalta attraverso le immagini. Sentimenti cercati e voluti, studiati, riproposti attraverso il filtro, tecnico dell’obiettivo e lo sguardo personale, aspetti tutti della ottava edizione di Fotografia Europea  a Reggio Emilia oggi e domani. Sono questi gli elementi di ricerca per ogni autore, per i tanti autori che partecipano al festival di portata internazionale ma anche gli elementi più intimi del «Cambiamento. Fotografia e responsabilità», tema a cui è dedicata l’edizione 2013 della rassegna. Un cambiamento che vediamo ovunque, nella tecnologia, nella politica, nella natura e nella fotografia, che non solo osserva le mutazioni della realtà ma cambia con essa e che attraversa i confini dell’Europa per offrire un approccio sempre più globale, una «istantanea» della società. Promosso dal Comune di Reggio Emilia, il festival (www.fotografiaeuropea.it) comprende un ricco weekend di conferenze, performance, proiezioni, spettacoli e workshop (quasi tutti gratuiti) delle giornate inaugurali a cui partecipano artisti e protagonisti del mondo dell’arte e della cultura, invitati a confrontarsi sul tema conduttore con occhio attento al futuro. Tra gli ospiti lo scrittore e filosofo Dzevad Karahasan, la scrittrice Ginevra Bompiani impegnata in un confronto col cantautore e scrittore David Riondino, il giornalista Carlo Massarini che dialogherà con Mick Rock, lo scrittore Tiziano Scarpa, l’artista Tomàs Saraceno. Le mostre rimarranno aperte fino a domenica 16 giugno. Si svolgono così i momenti della rassegna dove lo straniamento di una fotografia non è solo testimone ma anche protagonista della mutazione, attraverso gli scatti «illuminanti» della giapponese Rinko Kawauchi, la sfida al tempo del francese Philippe Chancel e il lato eccentrico delle persone svelati dal britannico David Stewart. La fiducia nel cambiamento del sé è filo conduttore delle mostre Vita Nova, Rock' Stars con le celebrità immortalate da Mick Rock, To Belong di Anders Petersen sui luoghi emiliani colpiti dal terremoto. La sorpresa nel riconoscere il cambiamento in progetti surreali come The Afronauts di Cristina De Middel, in spettri di errori del passato da non ripetere in futuro (la Chernobyl di Sergey Shestakov), nella relazione enigmatica tra madre e figlia (Viktoria Sorochinski), la sorpresa di fronte a fatti polizieschi e alla vita di strada (Weegee, al secolo Arthur Fellig).  La visione, infine, come strada per iniziare il cambiamento va da un artista finlandese che – su committenza del Comune di Reggio Emilia – indaga diverse realtà del contesto emiliano (Esko Männikkö) a un fotografo italiano che conduce esperimenti nei mari del Nord (Andrea Galvani); recupera il fascino dell’esotismo orientale nella mostra della collezione dell’ambasciatore Alberto e Maria Pansa della Biblioteca Panizzi e rilegge la società italiana attraverso l’omaggio a Carla Cerati. In totale sono 390 le mostre presentate: 21 esposizioni istituzionali, 83 mostre inserite nel percorso collegato, 166 appartenenti al circuito Off e 120 al Portfolio online che presenta mostre virtuali di fotografi italiani ed europei. Le mostre sono ospitate negli spazi più prestigiosi della città, dalla Biblioteca Panizzi, ai Chiostri di San Domenico, Palazzo Magnani, la Sinagoga, lo Spazio Gerra. Numerose anche le presenze parmigiane nei diversi circuiti: Lena Altan (Daniela Monica), Cristiano Freschi, Paolo Pasini, Lucio Rossi, Elisa Campesato, Alessia Leporati, Jenni Guarnieri, Federico Sani e Enrico Turillazzi.  A Montecchio Emilia Caterina Orzi, Linda Vukaj, Corrado Riccomini e Michele Sofisti espongono nella mostra collegata «Paesaggi ideali» ed altri nel portfolio online.