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Parma

Trattativa Comune-sindacati. È scontro sugli educativi

04 maggio 2013, 17:12

Trattativa Comune-sindacati. È scontro sugli educativi

Pierluigi Dallapina

Ennesimo faccia a faccia fra la delegazione trattante del Comune e i sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil per fare il punto sul contratto decentrato, dopo il blocco delle indennità a una serie di dipendenti a partire dal primo gennaio 2013 per effetto della legge Brunetta. 
La firma dell’accordo, se ci sarà, è attesa a fine mese. Intanto la delegazione del municipio ha avanzato alcune proposte. Per quanto riguarda Parma infrastrutture, la società dovrebbe stanziare 111.500 euro sul fondo di produttività per pagare i 30 dipendenti comunali che andranno «in comando» alla partecipata, ma su questo punto i sindacati hanno sollevato alcune perplessità. Sauro Salati, segretario generale della Funzione pubblica Cgil, spiega che «occorre trovare un equilibrio nel trattamento economico fra tutti i dipendenti», mentre Anna Lisa Albertazzi, segretaria della Funzione pubblica Cisl di Parma e Piacenza, fa notare che i 3.700 euro lordi che dovrebbero essere pagati come produttività agli impiegati della società, «rischiano di essere molto più alti delle produttività elargite agli altri dipendenti comunali che spesso svolgono funzioni analoghe». 
Sono invece 87 mila gli euro stanziati a favore dei progetti speciali che riguardano una trentina di sportellisti del Duc e poco meno di una decina di messi notificatori, come compensazione dell’azzeramento delle indennità. Mentre per la polizia municipale potrebbero arrivare 140 mila euro grazie all’articolo 208 del codice della strada, che regola i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative. Agli agenti dovrebbe essere riconosciuta anche un’indennità di rischio (30 euro lordi al mese), mentre per quanto riguarda l’indennità di disagio, che può riguardare i dipendenti impiegati in diversi settori, il Comune sembrerebbe disposto a rimodularla in base ai diversi profili professionali, in quanto diverse sentenze stabiliscono che questa indennità può essere maggiore di 30 euro.
Sul versante degli educativi (maestre degli asili e delle materne) c'è invece maggiore incertezza, dato che nell’incontro di ieri non si è parlato di nessuna cifra e la delegazione trattante non ha spiegato come il Comune intenderà mantenere in vigore un accordo siglato in passato con il personale, grazie al quale era stato aumentato da 25 a 28 il numero di bambini per classe alle materne, in cambio di 4 giorni di ferie in più per le maestre. «Se non si raggiunge un accordo con gli educativi, dall’anno prossimo o si allungheranno le liste d’attesa, oppure il Comune dovrà costruire un asilo nuovo di 4 sezioni e assumere nuove maestre», taglia corto Salati, mentre Pia Russo della Cisl afferma: «Non firmeremo nessun accordo se non verranno stabiliti il progetto e le risorse a favore delle scuole. In più il Comune deve procedere assolutamente all’assunzione delle maestre dei nidi e delle materne».
Infine, per quanto riguarda il welfare, è stato proposto di stanziare 30 mila euro su un progetto speciale, andando però a sottrarre questo importo dal fondo di produttività di tutti gli altri dipendenti. Ma questa ipotesi non piace alla Cisl. «Se vogliono fare un progetto devono trovare le risorse ad hoc, così come hanno fatto per la nuova posizione organizzativa alla comunicazione. Non possono andare a togliere risorse agli altri dipendenti», conclude Pia Russo.