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Parma

Efsa, undici anni all'insegna della qualità

05 maggio 2013, 20:03

Efsa, undici anni all'insegna della qualità

 Pierluigi Dallapina

Nata nel 2002 come risposta all’emergenza legata al «morbo della mucca pazza», l’Efsa quest’anno compie undici  anni di vita. 
La diminuzione del 50 per cento dei casi di salmonella, in tutta Europa, dal 2004 al 2009, è uno dei successi ricordati con più orgoglio, anche se in occasione della manifestazione «Porte aperte alla città», il direttore esecutivo dell’Authority, Catherine Geslain-Lanéelle, non si concentra tanto sulle emergenze risolte nel recente passato, quanto sulle sfide future per garantire alimenti sani sulle tavole di circa 500 milioni di cittadini europei. 
«Dovremo concentrare i nostri sforzi sui rischi che derivano dal mondo animale, e sulle problematiche legate alla contaminazione chimica», afferma la direttrice, mentre accompagnata dal suo staff osservava le centinaia di persone che ieri pomeriggio dalle 15 alle 19.30 hanno visitato la sede dell’Efsa, in viale Piacenza, per imparare a conoscere come lavora e di che cosa si occupa questa importante agenzia europea.
Un’agenzia arrivata a Parma nel 2005, che attualmente occupa circa 450 dipendenti (il 60 per cento è personale scientifico) e che nel 2012 ha potuto contare su un budget di 78 milioni di euro stanziati da Bruxelles, mentre per quanto riguarda la pubblicazione di materiale, dal 2003 al 2011 sono stati circa 2500 gli atti scientifici prodotti dai suoi esperti.
«Fra gli obiettivi a breve termine – annuncia Geslain-Lanéelle – va ricordato che a giugno ci concentreremo su come migliorare l’ispezione delle carni equine. Questo approfondimento rientra nella normale attività dell’Agenzia, in quanto in passato ci siamo già concentrati sulle carni suine e su quelle bovine».
Un tema finito ultimamente sotto la lente dell’Efsa è quello della moria delle api, denunciata da numerosi apicoltori del Vecchio continente. 
«Le api - spiega – svolgono un ruolo estremamente importante come indicatori della qualità ambientale, e anche per quanto riguarda la produzione della frutta e della verdura, è per questo che dopo le segnalazioni di morie l’Efsa, lavorando con gli Stati membri, ha attivato in 17 Stati dei sistemi di sorveglianza. In più abbiamo anche proposto alla Commissione europea di ritirare alcuni pesticidi». Parlando di sicurezza alimentare, i dipendenti dell’Authority mettono però subito in chiaro un dato rivolgendosi alle centinaia di visitatori che si aggiravano nelle sale ad ascoltare gli esperti. «Qui non abbiamo laboratori o topini bianchi. Qui si studiano i rapporti e le analisi che arrivano da altri laboratori», premette Alessia Vecchio, responsabile delle Risorse Umane, nella sua «lezione» dedicata al «Che cos’è l’Efsa?». «Noi analizziamo i dati in modo indipendente da qualsiasi pressione proveniente dalle industrie o dalla politica, facciamo una consulenza scientifica indipendente, e rappresentiamo il vero e proprio cuore pulsante di una rete di esperti», assicura, prima di spendere una parola sulla città che ospita la sede dell’Authority: «Parma deve essere orgogliosa, perché il suo nome compare sovente nelle discussioni di carattere scientifico».

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