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Spettacoli

Film recensioni - Il cecchino

05 maggio 2013, 11:23

Dice di amare il nostro Lino Ventura, ma per ora si accontenta di travestirsi da Melville: lui, che abituato a essere sempre sotto tiro, adesso mette l'occhio nel mirino. Per premere, prima degli altri, il grilletto. E' un polar alla francese dall'inizio tosto e mosso il nuovo film di Michele Placido, «emigrante» di lusso che esporta oltralpe il suo fiuto per il romanzo criminale: e con «Il cecchino» gira un poliziesco feroce e determinato al punto giusto, ma purtroppo  riuscito solo a metà. Perché se il regista italiano dimostra di conoscere bene le regole del gioco (anche quando si fa sporco), nel suo «guardie e ladri»  vuole mettere troppo, ampliando e infiorettando le dinamiche quando invece dovrebbe asciugarle: e allora ecco gli inseguimenti, il commissario col lutto nel cuore, il bandito senza nome. Ma anche - ed è qui che l'equilibrio della pellicola risulta compromesso - lo spettro della guerra in Afghanistan (ma perché?), un serial killer psicopatico che sembra uscito da una puntata di «Ris», un figlio morto male che però se l'è cercata, Fanny Ardant versione proletaria che fa una comparsata giusto di tre secondi... Esagerando: là dove invece la tradizione del genere richiederebbe un approccio più secco e psicologico e meno moralistico.
Parigi, ai giorni nostri: il commissario Mattei dà la caccia a una banda di rapinatori di banche. Sembra averli in pugno, ma grazie a un precisissimo cecchino, i malviventi riescono a fuggire... Teso, calibrato nei movimenti, immerso in una fotografia volutamente fredda, il film di Placido (che guarda a «36») non fa sconti, muovendo pericolosamente in campo aperto le sue pedine, in un nerissimo girotondo di carogne e sbirri dove tutto, prima o dopo, diventa una questione personale. Un po' già visto ma in parte appassionante, «Il cecchino», cha vanta un ambizioso cast internazionale (i protagonisti, con licenza di uccidere, sono Daniel Auteuil e Mathieu Kassovitz), perso via via un po' di controllo, scivola pero' verso un finale rocambolesco annacquando la verità dolente dei suoi personaggi. 
 
 

IL CECCHINO

REGIA: MICHELE PLACIDO
SCENEGGIATURA:
DENIS BRUSSEAUX
FOTOGRAFIA: ARNALDO CATINARI
INTERPRETI: DANIEL AUTEUIL, MATHIEU KASSOVITZ, LUCA ARGENTERO, OLIVIER GOURMET, VIOLANTE PLACIDO, MICHELE PLACIDO
GENERE:
POLIZIESCO
Usa 2012, colore, 1 h e 29’
DOVE:
THE SPACE BARILLA CENTER, THE SPACE  CAMPUS
GIUDIZIO: ?????


 

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