Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Roncole Verdi ha onorato Guareschi, genio immortale

05 maggio 2013, 21:46

 Paolo Panni

A 105 anni dalla nascita, Giovannino Guareschi è stato ricordato il primo maggio, come ogni anno, a Roncole Verdi, con una serie di appuntamenti. 
In mattinata, su iniziativa del Circolo culturale «Giovannino Guareschi» di Parma è stato ricordato con una messa celebrata, nella chiesa di San Michele, dall’amministratore parrocchiale don Adriano Contestabili. Nel corso della funzione, animata dal coro «Santa Maria del Monte» di Varese, il sacerdote ha ricordato il «grande privilegio – ha detto – che un paesino come il nostro ha, di ospitare due geni: Giuseppe Verdi, che qui è nato duecento anni fa, e Giovannino Guareschi, che qui ha vissuto e riposa. Vorrei sapere – si è chiesto – quanti paesi di queste dimensioni possono avere l’onore di ospitare due geni così. Verdi genio della musica e Guareschi genio per aver saputo rendere intramontabili, quindi universali, i suoi personaggi». 
Subito dopo i presenti si sono spostati al cimitero, per l’omaggio al grande scrittore, e per la commemorazione tenuta dal presidente del circolo Guareschi Claudio Cavazzini. 
La giornata, con la partecipazione di un elevato numero di persone, è proseguita al Club dei Ventitrè con diverse iniziative. Alla presenza di Alberto e Carlotta Guareschi, il presidente Egidio Bandini ha presentato la donazione del «fondo Cretì» (costituito dai manifesti elettorali del 1948 collezionati, negli anni, da Giorgio Cretì) all’archivio di Casa Guareschi. 
Quindi insieme a Errico Chiari ha presentato il «Super Ariosto» della Comix Comunity che, nell'occasione, ha anche illustrato e portato avanti il progetto «Don Camillo e Peppone per la ricostruzione, ovvero 100 fumettisti per 100 mattoni» (importante aiuto all’Emilia del terremoto). 
Quindi, con l’attore Enrico Beruschi, è stato presentato il libro «L’Umorismo di Giovannino senza baffi», edito da Rizzoli, da aprile in libreria. Si tratta della trilogia dell’umorismo dello scrittore prima della sua esperienza nel lager (1941 «La scoperta di Milano»; 1942 «Il destino si chiama Clotilde» e 1944 «Il marito in collegio»). 
Ed infine è stato presentato, alla presenza del regista, e degli autori dei testi Guido Conti e Giorgio Casamatti, lo straordinario film documentario «La vita di Giovannino Guareschi» di Francesco Barilli (che ha ricordato il suo essere un «uomo della Bassa») pubblicato da Mup editore a 105 anni dalla nascita del grande scrittore, giornalista, vignettista, grafico, e sceneggiatore. 
Il film, in vendita con la «Gazzetta di Parma» a 11,80 euro più il prezzo del quotidiano, è tutto incentrato su un personaggio, Guareschi «amato dalla gente – come si legge anche nella presentazione – e osteggiato dal potere. Un narratore in grado di analizzare lucidamente il suo tempo e di rendere immortali i suoi personaggi immortali». 
Il documentario è un «omaggio appassionato alla vita avventurosa di uno scrittore geniale, noto in tutto il mondo per la saga Don Camillo, la cui arte è definitivamente riconosciuta come fondamentale nella storia politico-culturale del nostro paese» ed è anche arricchito da una serie di interviste inedite ad amici, familiari ed esperti conoscitori come Giorgio Torelli, Guido Conti, Giorgio Forattini, Alberto e Carlotta Guareschi. 
Fra i tanti intervenuti alla giornata anche il sindaco di Roccabianca Giorgio Quarantelli, l’assessore provinciale Giuseppe Romanini, il vicepresidente di Mup Pier Paolo Lottici ed il vicepresidente della Fondazione Monte Parma Franco Tedeschi.