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Provincia-Emilia

Acquistavano online con assegni falsi: due arresti a Beduzzo

07 maggio 2013, 00:33

Acquistavano online con assegni falsi: due arresti a Beduzzo

Erano le 5 della mattina di giovedì quando i carabinieri della caserma di Corniglio, supportati da alcune pattuglie da Parma, nel corso di una retata hanno arrestato 2 persone a Beduzzo.
 I pregiudicati erano già stati arrestati circa 2 anni fa sempre a Beduzzo, per reati diversi: si tratta di Mimmo e Maurizio Bevilacqua, rispettivamente classe 1981 e 1984, trovati dopo diverse perquisizioni nella notte in diversi edifici del comune, all’interno dell’ex ospedale di Beduzzo.
Gli arresti erano parte di un’operazione molto più complessa, denominata «Fraudo» ed avviata dalla caserma di Rocella Jonica (Reggio Calabria), che ha portato all’arresto, complessivamente,  di 16 persone, tra cui diversi appartenenti alla famiglia Bevilaqua.
L’indagine aveva preso il via alla fine del 2010 quando, a seguito di diversi sequestri di tagliandi assicurativi falsi, la denuncia di innumerevoli truffe e l’attività informativa svolta dalle stazioni carabinieri  di Marina di Gioiosa Jonica e Caulonia Marina, si rendeva evidente che in questo territorio e principalmente nel comune di Marina di Gioiosa Jonica era presente un gruppo di persone dedite alle truffe.
Come illustra il comunicato dei militari dell'Arma  di Rocella Jonica le truffe venivano compiute seguendo un collaudato modus operandi.
In sostanza veniva contattato un potenziale offerente attraverso siti di annunci. Il venditore veniva «agganciato» dai truffatori che lo inducevano a convincersi della bontà dell’operazione, fino alla conclusione dell’affare con la consegna del bene, spesso portato al domicilio dei presunti acquirenti.
All’atto della consegna del bene, spesso nel fine settimana, gli acquirenti pagavano con un assegno che, solo dopo alcuni giorni, poteva essere controllato dall’ignaro venditore/truffato, riscontrando che si trattava di un documento contraffatto.  Oltre agli assegni venivano contraffatti i documenti d’identità ed una molteplicità di altri documenti.
Oggetto delle truffe erano beni di diversa natura, tra cui: un cucciolo di bulldog, tre bovini, 4 cavalli, un trono, diverse Volskswagen Golf e Tuareg, diverse Audi Q7, Bmw X5, escavatori, trattori, veicoli commerciali, attrezzatura da magazzino, moto da cross, moto da strada.
Tutti beni di un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro.
A tutti gli arrestati sono stati concessi i  domiciliari, mentre per un residente a Marina di Gioiosa Jonica è stata disposta la custodia cautelare in carcere.