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Parma

Alla scoperta delle prime di Verdi al Teatro Regio

06 maggio 2013, 21:47

Alla scoperta delle prime di Verdi al Teatro Regio

Due volumi per ripercorrere la storia delle opere di Giuseppe Verdi alla loro prima apparizione al Teatro Regio: martedì pomeriggio (ore 17.30, Casa della musica) si terrà la presentazione del libro «Le prime di Verdi a Parma», edito da Mattioli 1885 e scritto da Gian Paolo Minardi e Giuseppe Martini, realizzato grazie alla collaborazione con l'Istituto nazionale studi verdiani e con la Casa della musica.
I due volumi saranno in vendita esclusiva con la «Gazzetta di Parma» a 8,80 euro più il prezzo del quotidiano: il primo da sabato 11 maggio, il secondo da sabato 18 maggio. Tutte le opere di Verdi vengono analizzate da un duplice punto di vista, nell’ordine della loro prima apparizione al Teatro Regio di Parma (quindi da «Nabucco» del 1843, a «Jérusalem» del 1986): Gian Paolo Minardi delinea un profilo della genesi di ogni opera, inserendola nel quadro della produzione verdiana; Giuseppe Martini offre invece la sintesi di una ricerca documentaria, svelando i retroscena dell’allestimento teatrale e osservando, attraverso le cronache dell’epoca, le reazioni del pubblico e della critica parmigiani.
Un’operazione che, come spiega Minardi nell’introduzione al primo volume, rivela un mondo teatrale molto diverso da quello attuale. Ogni opera è una storia a sé: si racconta di una «Luisa Miller» tanto noiosa che il critico della Gazzetta non la recensì mai perché si era addormentato, dell’«Aida» del 1872 al cui allestimento partecipò Giuseppe Verdi in prima persona, delle bizze di qualche cantante, della ricostruzione novecentesca di «Stiffelio» finita nel mezzo delle contestazioni sessantottine.
Alla presentazione del libro interverranno gli autori, Gian Paolo Minardi e Giuseppe Martini, il professor Marco Capra, presidente della Casa della musica, Maria Mercedes Carrara Verdi, presidente dell’Istituto nazionale studi verdiani, Giuliano Molossi, direttore della Gazzetta di Parma, e Federico Cioni, vicepresidente di Mattioli 1885.