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Parma

Pronto soccorso: in media 38 minuti per essere visitati

07 maggio 2013, 00:38

Pronto soccorso: in media 38 minuti per essere visitati

Trentotto minuti prima di essere visitati al Pronto soccorso del Maggiore. E c'è già chi è pronto ad alzare la voce per protestare: «Ho aspettato una vita». Possibile. Ma quello è il tempo medio stimato nel 2012  considerando tutti i codici d'accesso: dai rossi urgentissimi, che attendono una manciata di secondi,  ai bianchi, che in Pronto soccorso non dovrebbero nemmeno metterci piede. 
In media, dunque, poco più di mezz'ora prima di essere visti da un medico.  Un risultato che pone  il servizio dell'Azienda ospedaliera di Parma tra i  primi in regione,  stando ai dati ufficiali. Virtuoso al pari   di Piacenza e Cesena, ma superato  da Reggio Emilia (32 minuti in media) e dal Rizzoli di Bologna, primo con soli 22 minuti d'attesa, però con un numero di accessi annuali che supera di poco i 25.000.
E i 45 minuti dei Pronto soccorsi degli ospedali di Vaio e Borgotaro? Si tratta di una media tra i due servizi: a Fidenza, infatti, si  attendono in media 54 minuti,  mentre in montagna si resta in attesa solo 18 minuti. Ma fare raffronti può essere un'operazione azzardata, perché bisogna comunque tenere conto del fatto che lo scorso anno il Pronto soccorso del Maggiore ha fatto registrare 86.592 accessi contro i 39.218 di Vaio e Borgotaro messi assieme.
Ma torniamo ai 38 minuti d'attesa al Maggiore. Da quel momento in avanti,  quanto tempo deve attendere il paziente  prima di essere dimesso o di essere ricoverato in reparto? E' a questo punto, infatti, che possono  nascere  i problemi.  E i dati lo testimoniano, perché la permanenza media al Pronto soccorso di Parma è di 5 ore e 9 minuti. Un  tempo tendenzialmente in aumento, se si considerano i risultati (provvisori) dei primi tre mesi di quest'anno: la permanenza  media è infatti arrivata a superare  le 6 ore.  E dando un'occhiata ai dati delle altre città in regione, si può notare che quello dell'Azienda ospedaliera di Parma, per quanto riguarda il 2012, è il più elevato insieme a Rimini e Forlì. 
In questo senso, il Maggiore sconta un problema annoso, ossia la difficoltà, soprattutto in determinati periodi dell'anno, di far ricoverare in tempi celeri i pazienti nei reparti, dopo  le visite e gli accertamenti in Pronto soccorso.  Ma oltre alla permanenza, anche il trattamento medio al Maggiore fa registrare un tempo (3 ore e 7 minuti) che è tra i più alti in regione.
 E qui si tocca un punto chiave. Perché i tempi medi di permanenza in Pronto soccorso sono in aumento un po' ovunque nel mondo. Va infatti considerata la complessità crescente dei pazienti: dopo la visita d'accesso e prima delle dimissioni o del ricovero, sono sempre più numerosi  gli accertamenti diagnostici  a cui vengono sottoposti. Non solo. Prima di tornarsene a casa o di essere trasferita in reparto, spesso la persona viene trattata.  Anche se  non si possono  negare le proteste di pazienti che, dopo essere stati sottoposti ad esami vari e terapie,  si sono lamentati per aver «soggiornato» troppo a lungo in attesa di un posto letto in reparto.  
Altro capitolo è quello dell'osservazione breve intensiva, uno spazio che al Maggiore comprende 12 postazioni open space con sei monitor  e altre 2 chiuse con otto telemetrie: qui i pazienti vengono tenuti sotto monitoraggio costante. Per quanto tempo? Al Maggiore, in  media   18 ore e 28 minuti. Un dato a se stante, però, che non è stato considerato per il calcolo  della permanenza media in Pronto soccorso.  Che rimane, comunque,  come abbiamo visto, tra le 5 e le 6 ore.
 

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