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Provincia-Emilia

Camionista aggredito al Cepim: accusati di lesioni gravissime i colleghi del camionista

07 maggio 2013, 14:58

Camionista aggredito al Cepim: accusati di lesioni gravissime i colleghi del camionista

Sono indagati per lesioni gravissime i due compagni di lavoro del camionista padovano aggredito al Cepim nella notte del 1° maggio.
Non si è trattato di un regolamento di conti, né di un tentato omicidio. I due uomini arrestati dai carabinieri di Fontanellato hanno litigato per futili motivi con la vittima, dopo una serata in una trattoria.
I due arrestati sono un 27enne e un 33enne entrambi residenti in provincia di Reggio Calabria.
L'allarme è scattato alle 4,30 del 1° maggio. Il medico del 118 ha avvertito i carabinieri di quel paziente che diceva di essere soltanto caduto, ma i cui profondi segni sul volto non lasciavano dubbi: si trattava di un'aggressione. I militari hanno rintracciato il custode di una ditta del Cepim, che ha chiamato il 118 dopo aver sentito le grida di aiuto del camionista aggredito. In via Madrid, all'interporto, sono state trovate tracce di sangue per circa 500 metri.
Cercando di ricostuire l'accaduto, i militari hanno scoperto che la sera prima il camionista aggredito era stato visto con altri dipendenti dell'impresa di trasporti. Fra loro, i due uomini poi arrestati. In un camion poco distante dormiva un 27enne con la camicia ancora sporca di sangue. Il collega 33enne è stato rintracciato con una telefonata: è arrivato con tracce di sangue sulle scarpe.
Mentre i due camionisti erano in caserma, i carabinieri hanno messo alle strette il ferito, costretto ad ammettere chi e come l'aveva aggredito in quel modo.
Per i carabinieri non si tratta di tentato omicidio ma di lesioni gravissime. Il gip ha convalidato l'arresto e ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due uomini.