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Parma

Consiglio comunale Scontro su emendamenti e comportamento del sindaco. Slittano Cosap e Iren

07 maggio 2013, 15:15

Consiglio comunale Scontro su emendamenti e comportamento del sindaco. Slittano Cosap e Iren

Doveva essere il Consiglio incentrato su Iren e sulle modifiche alla governance della multiutility. Ma a quella delibera non si è arrivati: la si discuterà nel Consiglio convocato, dopo lunghe discussioni, per giovedì alle 17.
L'ordine del giorno relativo alle delibere è stato modificato un paio di volte nel corso della seduta. L'assessore Capelli spiega le modifiche al regolamento sulla Cosap (che riguarda, tra l'altro, i dehors e i passi carrai). Diversi gruppi presentano emendamenti, finché la seduta è sospesa per un'ora - fra le 18 e le 19 - in modo da arrivare a un documento condiviso. Ma una volta tornati in aula, i consiglieri si spaccano. La maggioranza presenta proposte di modifica agli emendamenti e nasce la bagarre: la minoranza sottolinea a più riprese che non si capisce bene in che modo il regolamento sarà modificato e suggerisce di rimandare la delibera per discuterne in commissione. Lo stallo dura a lungo, con toni che si scaldano sempre di più. Muro contro muro su procedure, opportunità di rimandare la discussione e pericoli (paventati da Ubaldi) di ricorsi se si fa confusione o si forzano le procedure.
Il sindaco getta acqua sul fuoco e accetta il rinvio; l'assessore Casa "rimprovera" il Consiglio per aver perso tempo in "chiacchiere" anziché discutere gli emendamenti.
Poco dopo le 20 la decisione finale: domani in commissione si cercherà di trovare un testo condiviso alla delibera e giovedì il Consiglio si riunirà alle 17 per discutere di Cosap e governance di Iren.

A margine del Consiglio, l'opposizione ha polemizzato con il sindaco Pizzarotti perché nella scorsa seduta del Consiglio è stato irriverente e non ha chiesto scusa. Il Movimento 5 Stelle ribatte che le offese sono venute più volte proprio dalla minoranza. I dettagli

Gli aggiornamenti dal Consiglio comunale

Scontro sulla Cosap
L'ordine del giorno cambia per la seconda volta nel corso della seduta: anziché discutere la delibera sulla governance di Iren, poiché il sindaco Federico Pizzarotti non è ancora tornato in aula, si passa alla delibera sulle modifiche alla Cosap. L'assessore al Bilancio Gino Capelli spiega le modifiche ai vari articoli. Sui dehors si modifica il sistema di tariffe per scaglioni successivi, con una riduzione del 20% rispetto a quanto previsto dalla gestione commissariale. Buzzi propone modifiche sull'applicazione della tassa ai passi carrai. Il Pd presenta 8 emendamenti. Fra questi, la proposta di incentivare la rimozione degli elementi che occupano il suolo pubblico nelle ore notturne: il Pd propone una riduzione della tassa del 25% anziché del 10% per chi fa una rimozione totale di sedie, tavoli, eccetera e del 10% anziché del 5% per chi lo fa in maniera parziale.
Sui passi carrai, il Pd chiede di mantenere le regole già in vigore. Un emendamento del Pd chiede inoltre la possibilità di togliere il canone agli interventi edilizi che occupino suolo pubblico ma riguardino la riqualificazione energetica degli edifici.
Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica) propone che sia costituito un comitato etico di tre membri, nominati a titolo onorifico dal Consiglio comunale, che deliberi forme di flessibilità, diversificazione e adattabilità in caso di difficoltà di pagamento. Anche il M5S propone emendamenti.

Alle 18,05 la seduta del Consiglio è dichiarata sospesa per circa un quarto d'ora, per le verifiche sugli emendamenti. In realtà i lavori riprendono pochi minuti prima delle 19.

Discussione sugli emendamenti. Per quanto riguarda la scontistica proposta dal Pd per chi rimuove l'occupazione di suolo pubblico di notte, il Movimento 5 Stelle propone di portare dal 10 al 15% la riduzione per chi fa una rimozione totale (il 25% è troppo perché supera la percentuale di sconto per chi fa occupazioni temporanee). Maggioranza d'accordo sul 10% di riduzione della tassa per chi rimuove parzialmente l'occupazione di suolo pubblico.
Iotti (Pd) e Guarnieri (Altra Politica) criticano a più riprese il fatto che su un regolamento debba esserci il parere contabile; per Iotti, le modifiche agli emendamenti proposte dalla maggioranza non sono numerate e non si è nelle condizioni di votare la delibera. Marco Bosi (M5S) e Iotti litigano sulle procedure. La Guarnieri si associa alle critiche sul metodo, sottolineando che prima si fanno i regolamenti, che durano nel tempo, e poi eventualmente si interviene sul bilancio per variazioni. Dall'Olio (Pd): "Vogliamo fare proposte ma in maniera condivisa e con cognizione di causa". Savani (M5S) esprime "profondo disagio" e rammarico per il battibecco fra Bosi e Iotti. Anche Savani, che aveva proposto un emendamento, apre all'ipotesi di rimandare la delibera a un altro Consiglio comunale. Furfaro (M5S) ribatte piccato all'opposizione: "I subemendamenti sono previsti. Se si vuole trovare veramente un punto di condivisione, è questa la sede per trovarla, non le commissioni. I commercianti aspettano questa delibera, non aspettano voi". La minoranza replica, Furfaro si scalda e il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi lo richiama.
Dall'Olio: "Tono fuori luogo, abbiamo depositato gli emendamenti venerdì. Abbiamo chiesto di discutere in commissione per trovare una condivisione per evitare le lungaggini di cui abbiamo già discusso nella riunione dei capigruppo. Non ci sono le condizioni per valutare e votare i singoli emendamenti con cognizione di causa, come ha detto il consigliere Savani".
Anche Manno (PdCi) si associa ai dubbi avanzati da Savani e poi abbandona il Consiglio comunale. Buzzi (Pdl) propone di condensare le modifiche al regolamento in una commissione, arrivando a un nuovo testo di delibera che "di fatto diamo per discusso" nel prossimo Consiglio comunale.
Il capogruppo di maggioranza ribadisce che se ci vuole più tempo per discutere si può andare avanti ma da parte sua continuerà a garantire il numero legale, anche se esponenti dell'opposizione hanno minacciato di lasciare l'aula (o l'hanno già fatto, come Manno). Pellacini (Udc), discutendo a distanza con Bosi, sottolinea che in certi Consigli "discutiamo del niente in radice quadrata".
"I commercianti hanno perso il ponte del 25 aprile e del 1° maggio - dice Bosi -. Ora penso che rimandiamo rimandiamo sia solo ostruzionismo". E l'assessore Capelli si dice d'accordo per andare avanti con il dibattito.
Polemica di Ubaldi (Civiltà Parmigiana): secondo lui si vuole votare la delibera celermente perché c'è stata la protesta dei commercianti. Propone di sospendere la discussione e convocare un Consiglio entro pochi giorni, lunedì prossimo, e convocare la commissione per risolvere i problemi.
Verso le 20, dopo ore di discussione su questa delibera, i lavori in stallo. Per Dall'Olio "c'è una confusione tale che non si riesce più a gestirla".
Il sindaco Federico Pizzarotti interviene con tono fermo e pacato: "Si poteva fare tutti meglio, ne prendiamo atto come indirizzo per la prossima volta" e si dice d'accordo sull'ipotesi di rimandare il Consiglio. "Per giovedì penso che vada bene a tutti e spero ci sia unanimità".

Il presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi propone che domani alle 18,30 si riunirà la commissione e sarà inviata la comunicazione per il nuovo Consiglio. Ubaldi ribadisce di non essere d'accordo, chiedendo che si rispettino i regolamenti, anche per mettersi al sicuro da eventuali ricorsi: a suo avviso non ci sono i presupposti per la convocazione di un Consiglio comunale d'urgenza. Battibecco con Bosi su questo tema.
Si vota per stabilire date e orari: commissione per discutere della Cosap domani alle 18,30 e Consiglio giovedì alle 17.

Pellacini amareggiato: "Questa dev'essere una deroga solo per questa volta. Ne discuteremo in conferenza dei capigruppo...".
Interviene l'assessore Casa: "Siamo rientrati alle 18,40, avevamo una decina di emendamenti e invece di fare un'ora e mezza abbondante di chiacchiere, ne avremmo discusso. Fuori c'è una città che va avanti: bastava tirarsi su le maniche e avremmo potuto fare un minimo di delibera". Pellacini ribadisce: "C'era un mese e mezzo per farlo" (fa riferimento a quando la proposta di delibera è stata depositata, ndr).
Alle 20,15 il Consiglio comunale è concluso.

Il nuovo regolamento per le tariffe sull'infanzia.
Critiche da Buzzi, Pellacini e Maria Teresa Guarnieri criticano l'abolizione del Quoziente Parma. Per Nuzzo (M5S) il regolamento non prevede che si discuta di tariffe e Quoziente Parma: "Sono tutt'altra cosa".
Il vicesindaco Nicoletta Paci spiega che i cambiamenti servono per migliorare i servizi contrastando i "furbetti". Eliminati i riferimenti al Quoziente Parma perché è soggetto ad un regolamento diverso da quello di cui si discute oggi. L'eventuale eliminazione definitiva del Quoziente Parma - spiega la Paci - dipenderebbe dall'abrogazione di quel regolamento specifico approvato dal Consiglio comunale nel 2010. La dirigente riconosce che erano impropri i riferimenti alle agevolazioni legate al Quoziente Parma inseriti nel regolamento sulle tariffe sull'infanzia.
In dichiarazione di voto Pellacini (Udc) ribadisce la sua contrarietà alla cancellazione del Quoziente Parma "per motivazioni ideologiche". Buzzi (Pdl) spiega che non era un'agevolazione ma un meccanismo sulla base di cui stabilire la tariffazione. E poteva dare origine ad agevolazioni o a tariffe superiori a quelle precedenti. Critiche da Vescovi (Pd): "Non si rintraccia un disegno complessivo". Guarnieri (Altra Politica) contesta che in questo regolamento si parla comunque di agevolazioni tariffarie e chiede chiarezza sulle decisioni riguardo al destino del Quoziente Parma. Nuzzo (M5S) ribatte all'opposizione: "Con le famiglie parliamo anche noi" e la maggioranza sta lavorando per il benessere delle famiglie della città. Ma il Quoziente Parma "non c'entra niente" con il regolamento in discussione adesso. 
La delibera passa con 18 voti favorevoli e 10 contrari.  

Si discutono le delibere. Approvata velocemente e all'unanimità quella sull'aumento di capitale della Camera di commercio in Fiere di Parma.

Comunicazione di Giuseppe Pellacini (Udc) sulla Giornata della bicicletta.

Ettore Manno (PdCi) condanna le "gravi violazioni delle e-mail dei deputati e senatori 5 Stelle". Manno (che a sua volta in passato subì violazioni di questo tipo) sottolinea che la Costituzione protegge la libertà della corrispondenza e ancor più gravi sono le violazioni ai danni di chi fa politica.

In una comunicazione, Paolo Buzzi (Pdl) lancia un appello affinché i soci non chiudano il settimanale Il Nuovo di Parma.  

Interrogazione urgente di Volta (Pd) sull'antenna telefonica nel quartiere Cinghio Sud. Ubaldi (Civiltà Parmigiana) aggiunge che l'impianto è già posizionato e pone interrogativi sulle autorizzazioni. Ubaldi critica l'amministrazione per il mancato coinvolgimento dei cittadini sul problema. L'assessore Gabriele Folli spiega che da ottobre 2012 il Comune si confronta con il gestore di telefonia mobile. E' stato sottolineato che non c'è pericolo di cumulo fra l'elettricità dell'alta tensione e della telefonia mobile ma gli accertamenti sono in corso. Il Comune vuole arrivare a un dialogo con il gestore, senza possibilità di coercizione.

Interrogazione di Savani (M5S) che chiede quanto è costato il Nucleo cinofilo della polizia municipale e quali risultati abbia ottenuto. Risponde l'assessore Cristiano Casa: il Nucleo cinofilo è stato istituito con determinazione dirigenziale del 1° dicembre 2009 ed è stato chiuso dopo che è stata dichiarata la non idoneità al servizio del cane Ax, arrivata con comunicazione del 29 novembre 2012. In ogni caso, spiega Casa, il Nucleo cinofilo non rientra nelle priorità di questa amministrazione per quanto riguarda la Municipale.
Da fine 2009, i cani antidroga Paco e Ax "assunti" dalla giunta Vignali hanno eseguito 21 operazioni che hanno portato al sequestro di 290 grammi di marijuana, mezzo grammo di cocaina, 1,1 grammi di hashish e 2,3 grammi di eroina. Il totale delle spese per il Nucleo cinofilo: 122.269 euro.
L'assessore alla Sicurezza sottolinea che la scelta di Paco e Ax avvenne da parte di una commissione ad hoc ma non è mai stato possibile accertare in via ufficiale l'idoneità dell'addestratore, che "non ha mai prodotto un attestato comprovante l'addestramento antidroga dei cani". I due animali comunque stanno bene e saranno adottati.

Interrogazione di Vescovi (Pd) sulle casse di espansione del canale Naviglio.