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Parma

L'opposizione: "Sbeffeggiati da Pizzarotti, la prossima volta lasceremo l'aula". Bosi: "Dalla minoranza offese gratuite"

07 maggio 2013, 19:55

L'opposizione:

Pizzarotti irriverente durante il Consiglio comunale: è scontro fra la minoranza - che ha chiesto inutilmente le scuse del primo cittadino - e il Movimento 5 Stelle, che ricorda gli epiteti negativi arrivati all'indirizzo di giunta e maggioranza.

LA MINORANZA MINACCIA DI ANDARSENE. A margine del Consiglio comunale (cronaca in home page), l'opposizione ha convocato una conferenza stampa sul momento: c'erano Nicola Dall'Olio (Pd), Paolo Buzzi (Pdl), Elvio Ubaldi (Civiltà Parmigiana), Giuseppe Pellacini (Udc), Maria Teresa Guarnieri (Altra Politica), Ettore Manno (PdCi); mancava solo Roberto Ghiretti (Parma Unita) perché oggi è assente.
La minoranza ha criticato il comportamento del sindaco Federico Pizzarotti tenuto nella scorsa seduta del Consiglio. E sottolineano che se, in futuro, i gruppi di opposizione non saranno rispettati, lascerano l'aula.
Paolo Buzzi (Pdl) sottolinea che il sindaco ha sbeffeggiato l'opposizione, ha avuto un comportamento denigratorio e non ha chiesto scusa. Per Buzzi questo atteggiamento non è democratico, né rispettoso della città. Dall'Olio e Pellacini spiegano che se le opinioni dell'opposizione non saranno rispettate, in futuro, i gruppi lasceranno l'aula. Per la Guarnieri sono leciti i toni aspri in politica ma non la mancanza di rispetto. Ubaldi riconosce che le schermaglie fra maggioranza e opposizione ci sono sempre state ma "mai in questi termini, con un sindaco che alza i toni invece di abbassarli".
I capigruppo d'opposizione sottolineano che un comportamento come quello tenuto da Pizzarotti "non si è mai visto dal 1946" perché anche quando lo scontro era duro, subito dopo "le cose tornavano alla normalità". Ma non in questo caso.

LA MAGGIORANZA RIMANDA AL MITTENTE LE ACCUSE: "DALLA MINORANZA OFFESE GRATUITE". Attraverso un comunicato firmato dal capogruppo Marco Bosi, il Movimento 5 Stelle ribatte:

"Sono sicuro - scrive Bosi - che quando l'opposizione parla di sbeffeggiamenti, denigrazioni ed atteggiamenti non democratici e non rispettosi nei confronti della città utilizzati in Consiglio comunale, si riferisca anche e soprattutto alle gratuite - queste sì - offese arrivate dai banchi della minoranza, riferite ad esponenti della giunta o ad esponenti della maggioranza, quali "asini", "talebani", "ignoranti" oppure utilizzatori di "olio di ricino", e si riferisca anche e soprattutto alle continue e costanti interruzioni durante le oratorie della Maggioranza (proprio per questo, la settimana scorsa, un Consigliere dell'opposizione è stato invitato ad uscire dall'aula). Abbassare i toni? Siamo tutti d'accordo, ma deve essere un gesto coerente. La coerenza alternata ha un nome, si chiama incoerenza."